Ben Harper torna sulle scene discografiche con un nuovo lavoro in studio. “Bloodline Maintenance” segna un ritorno alle sonorità più acustiche e folk del cantautore californiano, che ha dichiarato di volersi concentrare sulla scrittura piuttosto che sulla produzione.
Registrato in parte al La Fabrique, storico studio di registrazione situato a Saint-Rémy-de-Provence, in Francia, e in parte a Los Angeles, il disco vede Harper suonare la maggior parte degli strumenti da solo, spaziando tra chitarra, basso, batteria e un assortimento eclettico di percussioni, compreso un rullante giocattolo di plastica.
La pubblicazione coincide con il ventesimo anniversario della carriera musicale dell’artista. Il disco è composto da undici brani inediti, tra cui spiccano “We Need to Talk About It” e “It Ain’t No Use”.

Il nuovo album è un’opera in gran parte ispirata dalla perdita di un amico di lunga data e dall’influenza di un padre carismatico ed è ulteriormente arricchito dalla caratteristica lap steel di Harper, esaltata grazie a un potente amplificatore Dumble che crea un suono che Harper descrive come “una sorta di fusione tra Robert Johnson e Jimi Hendrix”. Bloodline Maintenance è la miscela perfetta dell’hip-hop con modelli di lunga data di soul, blues e jazz, il tutto in una riconfigurazione di nuova Black Americana. Continua la lunga storia di Harper come uno dei più potenti cantanti di protesta della sua generazione.
LA CRITICA
L’album conferma ancora una volta l’eclettismo di Harper. La critica ha accolto molto positivamente il disco, definendolo come uno dei migliori lavori dell’artista. Bloodline Maintenance rappresenta senz’altro un regalo per tutti i fan di Ben Harper.
TRACKLIST
1. Below Sea Level
2. We Need to Talk About It
3. Where Did We Go Wrong
4. Problem Child
5. Need to Know Basis
6. It Ain’t No Use
7. More Than Love
8. Smile at the Mention
9. Honey, Honey
10. Knew the Day Was Comin’
11. Maybe I Can’t






















