Femminicidi, Palazzo Chigi illuminato di rosso con 104 nomi di Donne uccise nell'ultimo anno - 25 Novembre
Femminicidi, Palazzo Chigi illuminato di rosso con 104 nomi di Donne uccise nell'ultimo anno - 25 Novembre

25 Novembre – Presentazione della relazione conclusiva della Commissione di inchiesta sul femminicidio, Giorgia Meloni ricorda la vicenda di Anastasia Alashri, ammazzata a 23 anni.

25 NOVEMBRE – «Non posso non sentire come donna, come presidente del Consiglio donna l’impegno contro i femminicidi. E come donna, madre e figlia non posso non mandare un pensiero a tutte quelle donne che anche in questo ultimo anno hanno perso la vita. Dalle 18 di oggi, e ringrazio il ministro Roccella per questo, Palazzo Chigi sarà illuminato di rosso. Fino a domani i nomi di 104 donne uccise nell’ultimo anno verranno proiettati sulla facciata».

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo al convengo sui risultati della Commissione Femminicidio, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Giorgia Meloni Italia Politica italiana
Giorgia Meloni

La presidente ha ricordato, inoltre, la vicenda di Anastasia Alashri, la donna ucraina di 23 anni uccisa dal marito a Fano e abbandonata in una valigia in campagna.

«Una donna bellissima, occhi azzurri, capelli rossi, che scappava dalla guerra, si era rifugiata a Fano. Ma combatteva un’altra guerra, vittima di violenza aveva denunciato il marito, scatta il codice rosso, poi torna a casa per prendere quello che le serviva e viene uccisa con tre coltellate, messa in valigia e abbandonata. Molte donne non hanno il coraggio di denunciare, su questo dobbiamo intervenire. Molti non denunciano perché sperano che l’uomo cambierà, altre perché non hanno risorse economiche, altre perché ci sono i figli che pensano di preservare».

“IL LAVORO DA FARE E’ TANTISSIMO”

«Abbiamo fatto tanto. Ma il lavoro da fare è tantissimo. Poi sappiamo che la questione è molto più ampia. Gli strupri di guerra sono un’arma di possesso. Ci sono in alcuni casi forme di violenza che vengono giustificati con fede e cultura, e con questi cambiamenti dobbiamo fare i conti».

«Il governo italiano intende fare tesoro del lavoro fatto dalla commissione. Noi siamo molto concentrati sulla materia della lotta alla violenza contro le donne alle discriminazioni di genere ma tutto il lavoro fatto con questa relazione che contiene molti spunti estremamente interessante per il lavoro da fare insieme al parlamento sul piano legislativo, ma anche sul piano delle campagne è un lavoro fondamentale».