Nelle fila del Südtirol figurano due personaggi che hanno fatto la storia recentissima del Cosenza Calcio.
C’è Pierpaolo Bisoli, nato a Porretta Terme 56 anni fa. Professione allenatore. Artefice e protagonista indiscusso della salvezza dei lupi nella scorsa stagione, ottenuta tramite passaggio ai playout. Il risultato, insperato per certi versi, non gli ha però garantito la riconferma del club, che ha preferito fare altre scelte. Mossa rivelatasi infelice. Lo dicono i numeri: il Cosenza l’ha pagata navigando nei bassifondi della classifica, nonostante un altro cambio di allenatore; i tirolesi, al primo anno di B, stazionano nei quartieri alti e stanno stupendo tutti.

Non ci sarà per il tecnico emiliano la standing ovation del “Marulla“, che avrebbe indiscutibilmente meritato e ricevuto. Vuoi perché lo stadio sarà ancora desolatamente semivuoto. Pare sia destinata a proseguire infatti la protesta dei tifosi organizzati nei confronti della presidenza Guarascio. Vuoi anche per la squalifica comminata a Bisoli dopo l’espulsione di sabato scorso nel match casalingo con il Como. Potrebbe tuttavia esserci un incrocio in tribuna tra lo stesso Bisoli e il patron rossoblú, i cui rapporti non saranno certo idilliaci. L’ex allenatore del Cosenza non ha mai nascosto la sua delusione per la mancata riconferma. Anzi, ha a più riprese ammesso di essere stato contattato e lasciato in bilico senza ulteriori comunicazioni.
C’è anche Joaquin Larrivey, detto El Bati. Lui di professione fa l’attaccante, da una vita ormai. La carta d’identità dice infatti che ad agosto saranno 39 le primavere del numero 32 del Südtirol. Ha lasciato la sua abitazione nel centro del capoluogo bruzio poco più di due settimane fa ma farà nuovamente ritorno sabato, seppur per una toccata e fuga. Il suo percorso in rossoblù è stato rapido quanto fatto di alti e bassi. La vetta l’ha raggiunta con la doppietta decisiva nella gara di ritorno dei playout, la consegna della maglia numero 9, della fascia di capitano e l’adorazione della tifoseria. Il mancato rinnovo poi ha forse fatto incrinare il rapporto con la proprietà fino alla rescissione del contratto e al trasferimento a Bolzano.

Percorso inverso ha fatto Tommaso D’Orazio, tornato a calcare il prato del “San Vito – Gigi Marulla” dopo due anni e già oltre 100 gare giocate indossando la maglia dei lupi. Gli ex di giornata però non finiscono qui. Luca Fiordilino, che è stato anche lui in predicato di fare ritorno in Calabria prima di accasarsi in biancorosso. Mirko Carretta: buono il suo score a Cosenza, caratterizzato da 7 assist e 9 reti in 65 partite. Sul fronte rossoblù invece ci sono anche Alessandro Micai e Manuel Marras, che con la maglia dei bolzanini hanno collezionato rispettivamente 20 e 36 presenze.






















