11 settembre 22 anni dall'attentato alle Torri Gemelle che cambiò NY

“L’11 settembre 2001 è una data che ha cambiato il corso della Storia. Ricorderemo per sempre le vittime, i loro cari e l’eroismo dei soccorritori. La lotta al terrorismo è il nostro impegno per la sicurezza dei cittadini, per la democrazia e la pace”.

Così il Ministro della DifesaGuido Crosetto, a 22 anni dall’attacco alle Torri Gemelle.

Sono passati esattamente 22 anni dal giorno che cambiò l’America per sempre. Pronte le celebrazioni per l’anniversario dell’attentato dell’11 settembre 2001 in ricordo delle 2977 vittime.

Ma come è cambiata l’America in questi 22 anni dall’attacco alle Torri Gemelle? A rispondere a Virgilio Notizie è Federico Petroni, analista di Limes e curatore della rubrica Fiamme americane, un vero osservatorio sugli Stati Uniti.

L’America si è ripresa dallo shock degli attentati che hanno cambiato il mondo?

“Quello che è cambiato in questi 22 anni è che l’America ha pagato le conseguenze della iper reazione allo shock dell’11 settembre. Aver reagito con una strategia puramente militare a quegli attacchi terroristici ha aumentato il processo di dilapidazione delle risorse economiche, ma anche morali dell’America. L’impero statunitense, che era già in fase di sovraestensione, si è ulteriormente ampliato”, spiega Petroni.

Quali conseguenze ha avuto questa reazione, anche all’interno dei confini nazionali?

“La conseguenza è stata da un lato di consentire ai rivali di prepararsi ad affrontare l’America, mentre l’America si occupava di altro; ma dall’altro ha anche disilluso la popolazione statunitense facendola imbarcare in una serie di guerre infinite, diminuendo di molto la disponibilità popolare a sacrificarsi per l’interessa nazionale – chiarisce Petroni – Oggi gli americani sono meno propensi a usare la forza, perché l’hanno usata in modo sproporzionato in teatri come l’Iraq e l’Afghanistan”.

LA RICOSTRUZIONE DELL’ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE

11 settembre 22 anni dall'attentato alle Torri Gemelle che cambiò NY
11 settembre 22 anni dall’attentato alle Torri Gemelle che cambiò NY

Il volo della American Airlines 11, in viaggio da Boston a Los Angeles, centra una delle Twin Towers, simbolo di New York, alle 8:46 ad una velocità di circa 790 km/h tra il 93° e il 99° piano della Torre Nord. Diciassette minuti dopo, alle 9:03, il volo 175 della medesima compagnia, si schianta sulla Torre Sud con una velocità di circa 950 km/h tra il 77° e l’85° piano.

L’ultima delle Torri del World Trade Center colpita crolla in dieci secondi. L’altra, ormai in fiamme, cede su se stessa.

C’è un terzo aereo che viene dirottato dai terroristi di Al Qaida (Il movimento terrorista guidato da Osama bin Laden fino al 2 maggio 2011, ndr) sul Pentagono, a Washington, e un quarto si schianta in Pennsylvania fallendo l’obiettivo. Si tratta del più grave attentato della storia degli Usa, una ferita che porta con sé 2.996 morti. Molti si lanceranno dalle finestre per disperazione, altri moriranno soffocati dal fumo e dalle macerie.