L'undici del Cosenza sceso in campo contro il Como (foto Francesco Farina)
L'undici del Cosenza sceso in campo contro il Como (foto Francesco Farina)

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Finisse oggi il campionato di Serie B, il Cosenza sarebbe salvo. Senza passare dai playout. Con 21 punti all’attivo avrebbe centrato l’obiettivo stagionale. Che a detta del DS Gemmi è fare un millimetro in più rispetto alle precedenti stagioni.

Il passo, meglio chiamarlo passettino, minuscolo, impercettibile, c’è stato. Ma a quanto aveva virato la squadra rossoblù nelle scorse stagioni cadette? È presto detto. 19 punti nel 2018/2019. 20 punti nel 2019/2020. 17 punti sia nel 2020/2021, che nel 2021/2022 e 2022/2023.

Numeri, freddi numeri, dai quali si evince un dato. È, finora, il campionato di B più prolifico. Sì, è un’affermazione che stride con il momento profondamente negativo dell’undici di Fabio Caserta. Evidenzia la mediocrità dei campionati condotti dal 2018 ad oggi, ma questa è un’altra storia, ormai tristemente nota.

Piove sul bagnato con l'infortunio occorso a Martino. Si teme un lungo stop (foto Francesco Farina)
Piove sul bagnato con l’infortunio occorso a Martino. Si teme un lungo stop (foto Francesco Farina)

Altro tema, già ampiamente dibattuto: il Cosenza a due facce. C’è quello coraggioso, volitivo, delle prime 9 giornate che strizzava l’occhio alla zona playoff. Con qualche passaggio a vuoto sì, ma a tratti anche spettacolare. Quello impaurito e inoffensivo del recentissimo passato, sprofondato ad un tiro di schioppo dai playout. Dove sta la verità? Qual è il vero volto dei lupi?

A detta di Caserta, il Cosenza tornerà ad essere quello ammirato nella fase iniziale. Toccherà ancora a lui, a quanto pare, fare in modo che la sua creatura riprenda a camminare con passi decisi. Questa andatura potrebbe non bastare. Stando ad altri dati, infatti, tifosi e sportivi non gradiscono. Un’eccezione, dovuta anche al giorno festivo e al tempo clemente, gli ottomila presenti sugli spalti del “Marulla” nel Boxing Day.