Mediterranean Cup a Roma: il Rugby Rende trionfa nel torneo dell'inclusione (foto Stefano Corso)
Mediterranean Cup a Roma: il Rugby Rende trionfa nel torneo dell'inclusione (foto Stefano Corso)

Si è svolto ieri a Roma, presso l’Impianto Sportivo “Fulvio Bernardini”, la prima edizione della Mediterranean Cup, il primo torneo nazionale di rugby inclusivo a cui hanno partecipato club LGBTQIA+ e open club italiani ed europei. L’evento ha contato sul prestigioso patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale , assieme a quello del Comitato Romano della UISP.

Il torneo è stato ideato e organizzato da Libera Rugby Club, la prima associazione sportiva dilettantistica italiana nata per promuovere la diffusione del gioco del rugby e contrastare ogni forma di discriminazione all’interno della comunità LGBTQIA+. Da oltre dieci anni, Libera Rugby si impegna sia dentro che fuori dal campo per diffondere i valori dell’inclusività e del rispetto nel mondo dello sport e nella società.

Questa storica prima edizione della Mediterranean Cup ha visto sfidarsi sul campo le due compagini di Libera Rugby (Roma e Milano), il Rugby Rende Open Club e gli ateniesi dell’Athenian Centaurs, arrivati direttamente dalla Grecia. Una giornata di sport intenso che ha permesso non solo di promuovere il rispetto reciproco, ma diffondere un messaggio potente e universale contro ogni barriera sociale attraverso il rugby.

A sollevare il primo trofeo della Mediterranean Cup è stato il Rugby Rende Open Club, appartenente al Rugby Rende, società sportiva che festeggia quest’anno mezzo secolo di storia nella Federazione Italiana Rugby. Il Rugby Rende porta avanti con passione, valore e successo sul territorio calabrese progetti di inclusione sociale, lotta alla discriminazione e integrazione.

La squadra, guidata dal coach Bruno De Filippis, ha visto la partecipazione di una delegazione guidata da Jonathan Zambrano, Cristiano Iannone, Tommaso Angeli, Emma Cutrì, Giuseppe Alessio, Emmanuel Montilla e Joan Tico, guidati dal vice capitano dell’Open Club, Hindred Peña.

Oltre alla vittoria del torneo, il club calabrese ha portando a casa anche due prestigiosi riconoscimenti individuali:

  • Player of the Match: Emma Cutri
  • Best Coach: Bruno De Filippis

Il vero valore di questo torneo e delle squadre che vi hanno preso parte risiede nel profondo impatto sociale che queste realtà generano quotidianamente nei propri territori: un esempio di sport integrato capace di superare i confini regionali e nazionali.