Guarascio in compagnia del ds Gennaro Delvecchio (foto Michele De Marco)
Guarascio in compagnia del ds Gennaro Delvecchio (foto Michele De Marco)

MICAI 6 Incolpevole sui gol subiti dal Cosenza. Costretto ad almeno due interventi difficili quando, dopo l’espulsione di Florenzi, la squadra si sgretola e si arrende al suo destino. Fa quel che può

SGARBI 6 Dei tre difensori è quello che interpreta meglio la gara, sbagliando pochissimo. Nel finale va in riserva. Determinato

HRISTOV 5,5 Soffre su Davi e cerca di limitare i danni. Non sempre pronto negli interventi. Incerto

CAPORALE 5,5 Alterna buone chiusure a giocate in cui si evidenziano i limiti tecnici che lo rendono poco adatto alla categoria. Piedi tutt’altro che educati

CIERVO 4,5 A sorpresa rispolverato titolare. Brucia per l’ennesima volta la fiducia concessa. Regala il corner del pari gestendo male il pallone. Innocuo quando offende, fragilissimo in fase difensiva. Amorfo

FLORENZI 4 Da “golden boy” a “eterna promessa” il passo è compiuto. Quando gli errori che si commettono si ripetono, la domanda da porsi è sulla capacità tattica di gestire l’irruenza. La sua espulsione è decisiva e consegna la gara al Sudtirol. Troppi errori in questa stagione. Deve riflettere se vuole dare un senso alla sua carriera calcistica. Ingenuità imperdonabile

GARGIULO 5,5 Un passo indietro rispetto alla gara con il Bari. Si innervosisce troppo ma resta uno degli ultimi ad arrendersi. In controluce

D’ORAZIO 5,5 Parte bene ma piano piano si spegne. Si limita a difendere e dopo 59 minuti viene sostituito. Spento

RIZZO PINNA 6 Ha voglia di mettersi in mostra e lo fa specie nel primo tempo. Una sua punizione sfiora il gol. Dinamico

MAZZOCCHI 6 Torna al gol dopo mesi e la sua partita, nata benissimo, resta piena di lotta, agonismo ma, come al solito scarsa lucidità sottoporta. Solo legna e niente più

ZILLI 6,5 Il gol di Mazzocchi nasce da una sua progressione. Dà tutto quello che ha ed è uno degli ultimi ad arrendersi. Costretto ad uscire in preda ai crampi. Generoso

DALLA PANCHINA DEL COSENZA

ARTISTICO 5,5 Ha qualche chances ma la sfrutta male. Cerca di procurarsi un rigore ma becca un sacrosanto giallo per simulazione. Per il resto è sterile

RICCIARDI 5 Molto morbida la sua marcatura su Davi in occasione del secondo gol del Sudtirol. Da diverse giornate sembra aver staccato la spina. Con la testa e con le gambe è già altrove

CRUZ s.v. Lotta nel finale con sofferenza. Tanta legna

KOUAN 5,5 Al piccolo trotto. Come al solito corsa ed errori. Senza infamia e senza lode

NOVELLO s.v.

AllALVINI 4,5  La scelta iniziale di Ciervo spiazza tutti e si rivela sbagliata. Il cambio di Florenzi non arriva in tempo per evitare un’espulsione che era nell’aria. La sua carriera si macchia di un’altra brutta sconfitta culminata nella retrocessione che viene dall’alto. Non è riuscito, alle prese con troppe difficoltà extra calcistiche, ad incidere sulla testa dei suoi ragazzi apparsi comunque inadatti alla categoria in molti elementi. Ora che la retrocessione è cosa certa, sarebbe opportuno sentire anche la “sua” verità sulle cause che hanno determinato il suo ennesimo fallimento sportivo. Il dado è tratto

GUARASCIO, SCALISE, DELVECCHIO & YESMEN 0 (anzi -4) Hanno compiuto un delitto perfetto e premeditato, desertificando ogni forma di passione calcistica a Cosenza. Hanno distrutto ogni tipo di rapporto con pubblico, istituzioni politiche e sportive. Una retrocessione che è una vergogna per la città, anche per come scientificamente è stata programmata. Nulla è stato fatto per evitarla. Ora senza se e senza ma: vendere la società a chiunque abbia voglia di restituire passione e dignità ad una tifoseria che deve unirsi per risorgere con un nuovo progetto calcistico non approssimativo e dilettantesco.

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