Giro d'Italia a Potenza vittoria di tappa bis con Arrieta per la UAE

Back to back per la UAE Team Emirates – XRG. Dopo la vittoria di Cosenza con Narvaez, lo spagnolo Igor Arrieta vince a Potenza al termine di una giornata da tregenda. Precede il portoghese Afonso Eulálio (Bahrain – Victorious), nuova maglia rosa. Il gruppo con Giulio Ciccone giunge a oltre sette minuti.

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Il Giro lascia la Calabria. La partenza della quinta frazione avviene da Praia a Mare. La tappa supera i 200 km e con oltre 3.700 metri di dislivello metterà i corridori a dura prova.

LA TAPPA

Dopo pochi chilometri, la pioggia si abbatte a secchiate sul gruppo. La temperatura cala fino a nove gradi. I corridori cercano di proteggersi indossando mantelline antipioggia, talvolta con impaccio. La grandine peggiora ulteriormente la situazione. Ogni chicco si abbatte come una biglia di acciaio sulle braccia e sulla schiena dei corridori. Dopo vari tentativi, puntualmente annullati, si forma la fuga di giornata. All’ex maglia rosa Thomas Silva, al belga Campenaerts , a Eulálio, Garofoli e allo spagnolo Rubio, si aggiungono Tarozzi, Turner, Milesi, Tjotta, Scaroni e il duo della UAE, col vincitore di Cosenza, Narváez, e il compagno Arrieta. Rubio vince i primi GPM, Tarozzi lo sprint intermedio. Salendo verso il GPM della Montagna Grande di Viggiano, scatta Arrieta. Dopo qualche chilometro, lo raggiunge Eulálio. Alle loro spalle, rimangono Silva, Milesi, Garofoli e Scaroni, con gli altri fuggitivi che man mano si staccano e vengono ripresi dal gruppo.

Eulálio fa suo il chilometro Red Bull. A 14 chilometri dalla fine, in una curva insidiosa a sinistra, Arrieta finisce a terra, complice l’asfalto bagnato. Per lo spagnolo, rigido in discesa, sembra non esserci più nulla da fare. Quando mancano poco più di sei chilometri, anche Eulálio cade e Arrieta lo riprende. L’asfalto zuppo e la tensione causata dalle cadute fanno affrontare la discesa al duo della penisola iberica con estrema circospezione. A circa due chilometri dal termine, Arrieta arriva lungo in discesa e finisce fuori dal percorso, in una strada interdetta da un nastro biancorosso.

Pare ormai tutto totalmente compromesso per lui. Riparte e la sua ruota posteriore sbanda paurosamente dopo altre poche centinaia di metri. Ma lo spagnolo non demorde. Complice il finale in salita, Arrieta recupera i 10” di gap, riprende Eulálio esausto e acciaccato e lo passa in tromba a 150 m dal traguardo. È una vittoria di tappa fantastica per lui, quando tutto sembrava perso. La commozione pervade lo spagnolo. Per Eulálio, la delusione per la vittoria svanita sul più bello viene attutita dalla conquista della maglia rosa. Silva chiude il podio di giornata, con i nostri Milesi, Garofoli e Scaroni a seguirlo nell’ordine di arrivo, ulteriormente distanziati. Il gruppo con Ciccone e gli altri big arriva dopo 7 minuti.

Al termine della prima fuga andata in porto in questo Giro, Eulálio indossa la maglia rosa, in una carriera finora priva di vittorie. Pare quasi incredibile che ciò accada esattamente 5 anni dopo la vittoria del compianto Gino Mader al Giro d’Italia, sotto le insegne della stessa squadra.

La tappa successiva, con arrivo a Napoli, non dovrebbe sfuggire ai velocisti.

Classifica tappa n. 5 (Praia a Mare – Potenza, 203 km)

  1. Igor Arrieta(ESP, UAE Team Emirates – XRG) in 5h07’51”
  2. Afonso Eulálio (POR, Bahrain – Victorious) a 2”
  3. Guillermo Thomas Silva (URU, XDS Astana Team) a 51”

Classifica generale

  1. Afonso Eulálio (POR, Bahrain – Victorious) in 21h27’43”
  2. Igor Arrieta(ESP, UAE Team Emirates – XRG) a 2’51”
  3. Christian Scaroni (ITA, XDS Astana Team) a 3’34”
GIULIO SESSA

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