In attesa che la Covisoc confermi entro il 13 giugno l’avvenuta iscrizione del Cosenza al prossimo campionato di Serie C, il clima che si respira all’interno del gruppo squadra non è certo dei migliori. La passata stagione, culminata con l’ultimo posto in classifica e la perdita della Serie B, ha lasciato strascichi pesanti nella testa dei calciatori.
L’ambiente è diventato una polveriera, pochissime le presenze allo stadio e forti contestazioni da parte dei tifosi al patron Guarascio. Il rapporto tra le parti è ormai logoro, deteriorato dal tempo. Incancrenito per una retrocessione che è sembrata quasi programmata dai vertici societari. Senza che nessuno riuscisse a fare qualcosa per evitarla. In questo momento i giocatori sotto contratto con il club hanno staccato la spina e sono in vacanza, ma molti di loro hanno le idee ben chiare per il futuro.

IN MOLTI HANNO CHIESTO LA CESSIONE
In attesa che il presidente Guarascio mantenga le promesse fatte ai tifosi e alle istituzioni di cedere la società “a brevissimo“, molti calciatori sotto contratto hanno già manifestato l’intenzione di andare via. Il ritiro di Lorica non è poi così lontano. Molti agenti e procuratori, temendo che possa restare in sella l’attuale dirigenza, hanno comunicato la volontà dei loro assistiti di cambiare aria.
Un altro campionato senza la certezza di un campo d’allenamento e con una proprietà contestata ad oltranza, non è più sostenibile da parte di alcuno. Ovviamente la situazione potrebbe rientrare e cambiare da un momento all’altro qualora nei prossimi giorni si concretizzasse la vendita del Cosenza. In questo caso, con un nuovo presidente, un ritrovato entusiasmo cambierebbe decisamente le carte in tavola.
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