Nel campionato di Prima Categoria, Girone A, c’è una realtà che continua a sorprendere settimana dopo settimana. E’ il Diamante Caselli Pascale, secondo in classifica a soli due punti dalla vetta dopo 12 giornate. A guidare questo percorso c’è Nicola Mandarano, classe 1982, allenatore e calciatore. Alle spalle una carriera da calciatore importante tra Serie C2, Serie D ed Eccellenza.
Otto vittorie, due pareggi e solo due sconfitte non sono frutto del caso. Mandarano però frena subito gli entusiasmi: “Pensiamo partita per partita, poi alla fine tireremo i conti“. Una filosofia chiara, concreta, che rispecchia il lavoro quotidiano della squadra. Uno dei motivi di maggiore soddisfazione per il tecnico è la rapidità con cui si è cementato il gruppo: “Siamo una squadra quasi completamente nuova, ma siamo riusciti subito a formare un grande gruppo. Questo per me è motivo di grande orgoglio”.
Ed è proprio lo spirito collettivo a essere il vero valore aggiunto del Diamante. Il doppio ruolo di allenatore e giocatore, a quasi 44 anni, non è semplice da gestire. Rappresenta per Mandarano più uno stimolo che un peso: “È un ruolo molto complicato, però ho trovato ragazzi fantastici che mi seguono. Questo mi stimola e mi responsabilizza tantissimo“.
Fondamentale anche il supporto dello staff, che Mandarano ha voluto ringraziare pubblicamente. Dal vice Simone Liparoto, al preparatore dei portieri Emiliano Greco, il DS Rinaldi e il segretario Madonia, figure chiave nella gestione quotidiana del campo e dello spogliatoio. Rispetto alla scorsa stagione, chiusa con 16 gol in 18 partite, oggi Mandarano vive il campo dal doppio ruolo con una mentalità diversa: “Fare solo il giocatore ti lascia più libero mentalmente, ma dietro di me c’è una squadra che rende tutto più semplice“.
Non si sente un leader sopra gli altri, ma parte integrante del gruppo: “Mi sento semplicemente uno di loro. Cerco solo di trasmettere quel poco di esperienza in più che ho, perché è la testa che fa la differenza, a prescindere dalla categoria“. Guardando la classifica, il pensiero al salto di categoria è inevitabile, ma il tecnico mantiene il profilo basso: “Pensiamo sempre partita per partita, poi a maggio vedremo dove siamo arrivati. La nostra è una società giovane ma ambiziosa“.
Una società guidata dal presidente Claudio Perrone, dal vice Roberto Vigilante e da tante persone vicine alla squadra che, giorno dopo giorno, spingono il Diamante a crescere. Se dovesse riassumere il suo percorso in una sola parola, Mandarano non ha dubbi: “Entusiasmante”. E guardando il cammino del Diamante Caselli Pasquale, è difficile dargli torto.
Umberto Colacino – Erika Liparoti
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