Il Circolo Legambiente Serre cosentine esprime la propria ferma e totale contrarietà alla proposta avanzata dal consigliere regionale della Lega, Orlandino Greco, per la realizzazione della nuova importante arteria denominata “Strada dei Bruzi”, pensata per collegare la Città di Cosenza al Tirreno superando – secondo il proponente – i limiti dell’attuale SS 107, definita «superata, pericolosa, inefficiente e insufficiente».
La costruzione di una nuova superstrada di circa venti chilometri e la realizzazione di galleria di cinque chilometri, rappresenterebbe un gravissimo colpo per il territorio, comportando un ingente consumo di suolo, disboscamento del patrimonio boschivo, ulteriori processi di impermeabilizzazione e un impatto ambientale permanente. Ricordiamo che il consumo di suolo è oggi uno dei principali fattori di perdita di biodiversità e di alterazione degli ecosistemi naturali.
Secondo i dati del sistema di monitoraggio ISPRA, l’Italia continua a registrare un ritmo preoccupante di perdita di suoli agricoli, nonostante il Paese viva una fase di declino demografico: un paradosso che rende ancor più urgente fermare opere inutilmente impattanti e orientare le scelte verso la rigenerazione, non verso nuova cementificazione, ma di una riqualificazione della strade già esistenti, rendendole fruibili e senza la presenza di rifiuti abbandonati.
UN’OPERA “DANNOSA E SUPERFLUA”
Per queste ragioni il circolo Legambientino si opporrà con determinazione alla realizzazione dell’opera, ritenendola dannosa, superflua e contraria ai principi di tutela ambientale e di gestione responsabile del territorio.
Destano inoltre sorpresa e perplessità le dichiarazioni del sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia, che ha espresso pieno sostegno alla proposta del consigliere Greco, definendola “un’infrastruttura strategica per il futuro del territorio”. Lo stesso primo cittadino, infatti, si è fermamente opposto alla realizzazione di un impianto eolico che, al contrario delle grandi opere stradali, presenta un impatto ambientale minimo e limitato nel tempo.
Gli impianti di energia eolica, infatti, occupano una quantità ridotta di suolo sviluppandosi in altezza, mantenendo utilizzabili le superfici destinate all’agricoltura e al pascolo, rappresentano infatti una delle soluzioni più efficaci per la transizione energetica e il contrasto al cambiamento climatico in atto, mentre l’impatto di una superstrada è permanente, irreversibile e fortemente distruttivo.
Invitiamo pertanto le istituzioni locali e regionali a riconsiderare con serietà e responsabilità le scelte strategiche per il futuro del territorio, puntando su mobilità sostenibile, rigenerazione infrastrutturale esistente e sviluppo delle energie rinnovabili, anziché su nuove colate di asfalto.
Circolo Legambiente Serre cosentine


























