Una nuova rubrica è inserita in “Deviazioni Sonore”, format prodotto da Il Dot e giunto alla quinta puntata, in onda su Esperia Tv al canale 15 DT ogni mercoledì alle 22:30 (in replica domenica alle 22:30). Nella quarta puntata Andrea Orlando, Antonio Bastanza e Pierpaolo Mazzulla hanno consigliato il loro disco della settimana.
“Getting Killed” dei Geese è il disco della settimana. Hanno poco più di vent’anni, ma suonano con la sicurezza di una band navigata. I Geese, formazione newyorkese della Generazione Z, con Getting Killed dimostrano che il rock non è affatto un linguaggio esaurito — va solo rimesso in circolo con coraggio, studio e istinto.
Il cuore del disco sta proprio qui: nella loro giovane età unita a una sorprendente consapevolezza musicale. I brani non nascono da calcoli a tavolino, ma da lunghe jam in sala prove, da improvvisazioni collettive che prendono forma in modo spontaneo e quasi anarchico. È un metodo istintivo, organico, che restituisce canzoni vive, pulsanti, mai rigide.
Prodotto da Kenny Beats, l’album suona stratificato ma viscerale. Dentro ci sono dissonanze e caos controllato, groove nervosi e improvvise aperture melodiche. I Geese prendono dal passato con un’attitudine da veri “nerd musicali” cresciuti con lo streaming: studiano, assorbono, saccheggiano. Ma non copiano mai.
Si avvertono echi noise alla Sonic Youth, l’urgenza chitarristica dei The Strokes, una certa libertà compositiva da jazz deviato. Eppure il risultato è profondamente personale. Il merito sta nella capacità di fondere tutto in un linguaggio coerente, emotivo, attuale.
La voce di Cameron Winter è il collante: teatrale, sofferta, intensa. Ma è il dialogo costante tra i musicisti — basso che rincorre la batteria, chitarre che si inseguono e si sfidano — a rendere Getting Killed un organismo vivo, più che una semplice raccolta di brani.
Non è solo un grande disco rock: è la dimostrazione che una band di ventenni può prendere cinquant’anni di storia musicale e trasformarli in qualcosa di nuovo, urgente e autentico.
Tracklist
- Trinidad
- Husbands
- Taxes
- Cobra
- 100 Horses
- Getting Killed
- Island Of Men
- Half Real
- Au Pays Du Cocaine
Brani migliori
- Getting Killed – Intensa e lancinante, tra le vette emotive del disco.
- Taxes – Il brano più immediato e trascinante, quasi un inno.
- Trinidad – Apertura caotica e affascinante, manifesto della loro libertà creativa.
- Island Of Men – Crescendo boogie-rock potente e pulsante.
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