Inizia con una sconfitta da Reggio Calabria il cammino dell’Italia femminile verso i Mondiali 2027. Al “Granillo” le azzurre di Soncin vengono sconfitte di misura dalla Svezia nella prima gara di qualificazioni alla fase finale della manifestazione iridata della prossima estate. Le scandinave approfittano dell’unica vera occasione costruita nell’arco dei 90 minuti e porta a casa l’intera posta in palio. Di Angeldahl la rete decisiva. Rammarico in casa delle azzurre per il palo colpito da Cambiaghi a portiere battuto. Prossima gara sabato a Vicenza contro la Danimarca, che ha esordito battendo 3-1 la Serbia.
LA CRONACA DI ITALIA-SVEZIA
La prima occasione del match è per le azzurre. Al minuto 5 la punizione di Linari sorvola di poco la traversa della porta difesa da Falk. Ancora Italia pericolosa al 12′ con l’affondo di Oliviero che mette al centro un pallone respinto alla meno peggio dalla retroguardia scandinava. Sul capovolgimento di fronte Jusu Bah, con un diagonale a fil di palo, fa correre un brivido sulla schiena di Giuliani. Passa la Svezia al 22′ con il destro preciso di Angeldahl che non lascia scampo a Giuliani. La chance del pari arriva intorno alla mezz’ora e capita sui piedi di Cambiaghi che non trova però il tempo per la deviazione decisiva. Non succede niente fino al 45′ e si va così al riposo con la Svezia in vantaggio di una rete.

Partono bene le azzurre nella ripresa. Sul cross messo al centro da Cantore rischia Schroder nel tentativo di alleggerire su Falk, che riesce comunque ad abbrancare in presa. Ci prova ancora Cantore al 55′ ma il sinistro è debole e termina tra le braccia dell’estremo difensore scandinavo. La dea bendata di certo non assiste l’Italia, che colpisce un palo clamoroso con Cambiaghi a portiere battuto.
Soncin opera un doppio cambio per tentare di dare maggiore incisività offensiva: escono Cambiaghi e Cantore, al loro posto in campo Beccari e Piemonte. Le sostituzioni sembrano dare una scossa alle azzurre che vanno vicine al pari con il colpo di testa di Bonansea al 70′. Ci crede anche il pubblico di Reggio Calabria, presente in oltre sei mila unità, che spinge a gran voce le ragazze di Soncin.
Forcing finale dell’Italia che assume un atteggiamento molto spregiudicato negli ultimi minuti di gioco con l’ingresso in campo di Girelli e Dragoni. Occasionissima quasi allo scadere. Batti e ribatti in area, la palla si alza e Dragoni con un colpo di testa prova a indirizzarla verso la porta ma trova la respinta quasi sulla linea di un difensore svedese. E’ l’ultima emozione di un match che le azzurre avrebbero meritato quantomeno di pareggiare.
IL TABELLINO
ITALIA (3-5-2): Giuliani; Lenzini, Linari, Di Guglielmo; Oliviero, Caruso, Giugliano (84′ Dragoni), Severini (74′ Greggi), Bonansea (84′ Girelli); Cantore (63′ Piemonte), Cambiaghi (63′ Beccari). CT: Soncin
SVEZIA (4-3-3): Falk; Holmberg, Andersson, Junttila Nelhage, Lundkvist; Angeldahl, Asllani, Olme; Rytting Kaneryd (86′ Ijeh), Schroder (69′ Blomqvist), Jusu Bah (74′ Rolfo). CT: Gustavsson.
ARBITRO: Olaf Rivera Olmedo (Spagna). ASSISTENTI: Fernandez Esesumaga – Fernandez Gonzalez. IV UFFICIALE: Cuesta Arribas.
MARCATRICI: 22′ Angeldahl (S)
NOTE: Presenti oltre sei mila spettatori. Ammonite: 48′ Di Guglielmo (I), 68′ Severini (I), 80′ Bonansea (I), 85′ Zigiotti Olme (S), 85′ Girelli (I). Angoli: 5-1. Recupero: 0′ pt; 4′ st.
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