Un atleta di Cosenza è recentemente salito agli onori della cronaca per una storica impresa in uno sport che richiede grande impegno e resistenza. Si tratta di Egor Tropeano, protagonista assoluto ai Campionati del Mondo di nuoto in acque gelide che si sono svolti dal 3 all’8 marzo a Oulu, in Finlandia.
Tropeano ha conquistato ben 3 medaglie d’oro nella rana, aggiudicandosi le gare dei 50, 100 e 200 metri. Grazie a questa tripletta, l’atleta diventa il primo nuotatore a raggiungere questo traguardo. Come se non bastasse, nei 200 metri ha anche stabilito il nuovo record del mondo, percorrendo la distanza in 2 minuti e 28 secondi. “Piccolo” particolare: il tutto nuotando in acque dalla temperatura di circa 0,5 gradi sottozero.
Tropeano è nato a Cosenza nel 1992 ma risiede in Turchia dove lavora. È laureato in Economia all’Università della Calabria, e collabora con lo stesso Ateneo in qualità di Tutor per l’internazionalizzazione, dando supporto agli studenti coinvolti nei programmi di mobilità internazionale.
UN RITORNO AL NUOTO DOPO 11 ANNI
Comprensibile è la soddisfazione del nuotatore, che racconta anche qualcosa della sua storia e del suo avvicinamento a questa disciplina acquatica particolare. Tropeano parte dal nuoto in vasca, per poi passare in seguito alle acque gelide. “Mi ero ritirato dal nuoto in vasca a 19 anni, nel 2012, e fino alla fine del 2023 avevo completamente smesso di nuotare, dedicandomi ad altri sport. Ho scoperto il nuoto in acque fredde quasi per caso, vivendo in Turchia, dove molte persone fanno il bagno in mare anche in inverno, senza muta. Da lì ho iniziato ad avvicinarmi a questa disciplina e ho scoperto che esistevano anche campionati continentali e mondiali.”
Da lì al ritorno all’agonismo il passo è stato breve. “A quel punto ho deciso di provare a partecipare e mi sono rimesso ad allenarmi seriamente. La preparazione avviene comunque principalmente in piscina, affiancata da allenamenti specifici in acque fredde. Quindi non c’è stato un vero passaggio dalla vasca alle acque gelide, ma piuttosto un ritorno al nuoto dopo molti anni, intraprendendo direttamente questa nuova disciplina” precisa Tropeano.
In merito alla preparazione a un evento del genere, Egor spiega: “Essendo uno sport relativamente giovane, non esiste una preparazione standard. Circa l’80% degli allenamenti si svolge in piscina, mentre il resto consiste in esposizioni al freddo in mare o con la crioterapia. In realtà quasi mai ci si allena alle temperature di gara, tra 0 e 5 gradi, perché il corpo si raffredda troppo velocemente: si fanno solo brevi immersioni di adattamento. La cosa più importante resta la costanza, perché con gli anni il corpo si abitua sempre di più al freddo.”
“LA DIFFICOLTÀ MAGGIORE RIGUARDA I BUDGET“
Per chi non ha la fortuna di poter svolgere l’attività sportiva come attività principale e, quindi, remunerata, è spesso difficoltoso coniugare lo sport con il proprio lavoro. Non è il caso di Tropeano, a parte una problematica tipicamente italiana nella ricerca dei fondi. “Dal punto di vista del tempo riesco a organizzarmi perché lavoro da remoto, quindi posso gestire la giornata in modo abbastanza flessibile. La difficoltà maggiore riguarda piuttosto i budget, perché non ho sponsor e devo autofinanziarmi la stagione. Di fatto lavoro anche per potermi pagare gare e trasferte, che sono quasi sempre internazionali. In Turchia ho la fortuna di poter utilizzare strutture per allenarmi senza costi, mentre le poche volte che torno a Cosenza devo pagarmi anche la piscina. Quindi il vero equilibrio non è tanto tra tempo e sport, ma tra lavoro e sostenibilità economica dell’attività sportiva.” Un’osservazione, quest’ultima, che dovrebbe far riflettere le nostre istituzioni sul sostegno che spesso manca allo sport e ai praticanti, anche se di alto livello come Tropeano.
Non poteva mancare un commento sui Campionati mondiali che l’anno visto per ben tre volte salire sul gradino più alto del podio. “I Campionati del mondo sono stati l’appuntamento più importante dell’anno per questo sport e li ho preparati con grande attenzione. Nel complesso sono andati bene e sono rimasto soddisfatto delle mie prestazioni. Forse avrei potuto limare ancora qualcosa nei tempi con una preparazione leggermente diversa, ma alla fine il risultato è stato positivo e mi sono classificato bene.”
Tropeano anticipa i suoi prossimi obiettivi. “Per me queste erano anche le ultime gare nel Winter swimming. Il prossimo appuntamento sarà a gennaio dell’anno prossimo con i Mondiali di Ice Swimming, che è la stessa disciplina ma organizzata da un’altra federazione. Probabilmente saranno le ultime gare della mia carriera, quindi queste competizioni sono state importanti anche per fare esperienza e preparare al meglio l’ultimo grande obiettivo.”
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