Forse non la conclusione preventivata da molti alla vigilia, ma non per questa non meritata. Anzi. La New Tech Pallavolo Milani Rende si aggiudica con pieno merito la Coppa Calabria di Serie C maschile, “Memorial Giancarlo Naso”, dopo due intensi giorni di gare. Fino a quest’anno, la società guidata dal Presidente Attilio Gagliardi aveva trionfato nella manifestazione soltanto nella prima edizione, risalente alla stagione 1992-1993. Ben 33 anni dopo, la squadra gialloblù può riporre nuovamente il trofeo nella sua bacheca, per la soddisfazione della dirigenza, che raccoglie i frutti di un progetto iniziato diversi anni fa.
Un plauso in particolare va all’allenatore John Serpa. Subentrato sulla panchina rendese a campionato iniziato, ha saputo dare la sua impronta alla squadra che, nonostante il quarto posto in classifica dopo la regular season, ha avuto il merito di crederci fino in fondo anche contro le prime due della classe. Naturalmente, da citare la prestazione del gruppo, apparso unito e con un unico obiettivo: la vittoria. Soddisfazione personale anche per alcuni singoli: Fabio Ruggiero, nominato miglior centrale, Giacomo Totera miglior palleggiatore, Niccolò Pisani miglior schiacciatore e Mirco Persico, votato dai tecnici presenti come miglior giocatore della finale. Il premio giunge dopo una due giorni per lui sontuosa, che ha confermato il giocatore cosentino come un lusso per la Serie C.
GRANDE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO
La fase finale della Coppa si è svolta presso il Palazzetto dello Sport di Siderno, con l’organizzazione della Fipav Calabria. Un fine settimana che ha visto un numeroso pubblico assistere alle due semifinali e alla finale. Nella prima semifinale si affrontavano l’Olimpia Pallavolo Bagnara e la Volo Virtus Lamezia, rispettivamente prima e nona in campionato. I lametini sono stati la sorpresa della prima fase di Coppa, eliminando avversarie sulla carta più quotate come Altaflex Catanzaro e Innova Volley. La differenza di valori è stata però rispettata in campo, con l’Olimpia che ha controllato la gara fin dall’inizio, chiudendo velocemente sul 3-0. 25-17| 25-13| 25-19 i parziali che hanno regalato a Bagnara l’accesso alla finale del giorno dopo.
Più combattuta l’altra semifinale, che ha visto sfidarsi la Diper Jolly Cinquefrondi e la New Tech, con quest’ultima che prevale per 3-1 (parziali: 25-20| 21-25| 22-25| 22-25). Inizio di gara decisamente complicato per la Milani, che subisce un preoccupante 7-0. La reazione dei ragazzi di mister Serpa non è sufficiente per capovolgere le sorti del set: troppo contratti i rendesi, più cinica Cinquefrondi, che si aggiudica la prima frazione. Nel corso del secondo set la Milani riesce finalmente ad entrare in partita, complici anche degli aggiustamenti tattici da parte di Serpa, che finiscono per cambiare inesorabilmente il corso della semifinale. Nonostante una flessione della Milani a metà terzo set e un’altra sul finire del quarto, Cinquefrondi non riesce più a rientrare in partita: la Diper alza bandiera bianca e la Pallavolo Milani raggiunge Bagnara in finale.
LA MILANI TRIONFA IN TRE SET
A dispetto del 3-0 sul tabellone, la finale è stata tutt’altro che semplice per la Milani, complice una Bagnara che non ha mollato fino alla fine. 23-25| 18-25| 24-26 i parziali che hanno condotto i rendesi al successo. Avvio fulminante della Milani, che si porta fino a tre lunghezze di vantaggio. Sull’11-14, però, Bagnara reagisce e mette a segno un parziale di 9-2 che la porta sul 20-16. La New Tech ci crede fino alla fine, ribaltando la situazione e restituendo un parziale di 3-9 che chiude il set sul 23-25, siglato da un muro di Ruggiero.
Il secondo set è il meno combattuto. Le bocche di fuoco della squadra sono particolarmente ispirate e impediscono agli avversari di mettere in discussione il parziale. Il 18-25 siglato da Ruggiero porta la Milani sul 2-0 e a un set dal sogno.
Nel terzo set Bagnara torna in partita, sovvertendo lo svantaggio iniziale e portandosi fino al 19-16 che le fa sperare di rientrare in gara. Quattro punti del solito Persico, però, rimettono le cose a posto, portando i gialloblù sul 21-24. Bagnara lotta fino all’ultimo e annulla ben tre match point. A quel punto, Pisani prende il comando delle operazioni e rimette a posto la situazione. Il 24-26 sancisce la vittoria finale della Pallavolo Milani.
Grande gioia in casa Milani per un successo meritato e cercato ostinatamente. La società rendese può così riscrivere il suo nome nell’albo della manifestazione dopo 33 anni. E, soprattutto, lancia un messaggio inequivocabile alle avversarie in vista dei play-off che prendono il via nel fine settimana: per la promozione in Serie B c’è da tenere in considerazione anche la Milani.
LA GIOIA DELL’MVP MIRCO PERSICO
A fine gara, l’entusiasmo per la vittoria della Coppa traspare dalle parole di Mirco Persico, che aggiunge alla soddisfazione per la conquista del trofeo anche quella per il riconoscimento come MVP. “Sono stati due giorni molto intensi. Prima la partita con la Jolly: venivamo da due sconfitte in campionato contro di loro. Secondo me è stata proprio quella di sabato la partita chiave, che ci ha fatto aprire gli occhi e capire di cosa siamo capaci, sia come singoli che, soprattutto, come squadra.”
Sulla prestazione della Milani in finale: “Credo che sia stata molto simile alla semifinale: testa, cuore e gruppo. Eravamo una cosa sola, 14 persone con lo stesso obiettivo, con una rabbia e una voglia di vincere che nessuno avrebbe mai potuto toglierci dalla testa. Sono emozioni uniche e sono davvero contento di averle vissute con persone meravigliose al mio fianco.”
Tanta la soddisfazione anche per il premio MVP. “Non ci volevo credere. Vorrei dedicarlo a tutte le persone che mi sono sempre state vicine: alla mia famiglia e ai miei amici. Bisogna sempre credere in tutto ciò che si fa, avere negli occhi la voglia di mangiarsi il mondo, perché solo così si possono raggiungere i risultati prefissati.”
Persico conclude con un doveroso pensiero al suo allenatore, John Serpa. “Vorrei fare un ringraziamento speciale a un amico prima ancora che a un allenatore: John, sei stato spaziale. Hai sempre creduto in noi anche quando nessuno pensava minimamente che ce l’avremmo fatta. Sei sempre stato con il sorriso e ci hai reso ciò che siamo oggi. Tutto questo è anche grazie a te.”
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