A 'Random' l'ingegnere Giuseppe Cervarolo e la riqualificazione dei nostri borghi

Nuovo appuntamento con Random, lo spazio settimanale di approfondimento in onda giovedì alle 22:00 sui canali de Il Dot, in replica anche sabato alle 20:00 e domenica alle 14:30 su Esperia TV, canale 15 del digitale terrestre. Ospite di Andrea Orlando, l’ingegnere Giuseppe Cervarolo, che ci ha raccontato come l’innovazione tecnologica può salvare i nostri borghi, destinati allo spopolamento e all’abbandono, senza adeguate politiche.

Viene naturale chiedersi come si passa dai primi schizzi su carta ad avere una società con 70 professionisti che operano in tutto il territorio nazionale. “Proprio in questi giorni sono 20 anni dalla mia laurea” ricorda Cervarolo. “Siamo cresciuti molto negli ultimi 5-6 anni, anche grazie a dei collaboratori che hanno creduto in questo progetto. Abbiamo cercato di dare più un’impronta di tipo aziendale che da classico studio di ingegneria. Guardare al panorama nazionale ci ha aiutato perché, confrontandoci con realtà ed esperienze diverse ha fatto crescere l’azienda e il gruppo.”

Non solo una sede per lo Studio Cervarolo. Se quella principale è a Cosenza in Via Panebianco, altre sedi sono a Pisa, Roma e, da maggio, a Milano, in zona City Life, per estendersi dal settore pubblico anche al settore privato.

Un’azienda che guarda al futuro, come recita il claim “Con noi il futuro è un progetto presente”. Una dichiarazione d’intenti importante in un settore a volte statico come quello ingegneristico. “Noi ci aggiorniamo costantemente con le novità del nostro settore da un punto di vista sia normativo che tecnologico, con formazione continua. Per essere competitivi bisogna essere sempre aggiornati sottolinea l’ingegner Cervarolo.

UN APPROCCIO PROATTIVO SUI DISSESTI IDROGEOLOGICI

In merito al dissesto idrogeologico, tema molto sentito e con il quale fare i conti in Calabria, Cervarolo ha espresso delle critiche sull’approccio all’emergenza, come nel caso dell’ondata da maltempo che ha colpito la nostra regione nei mesi scorsi. Come ben sappiamo, si parla più di gestione dell’emergenza che di cultura della prevenzione. L’approccio non deve essere quello dell’emergenza post evento calamitoso ma deve essere di tipo proattivo, quindi prevenire quello che potrebbe accadere attraverso più tipi di interventi: quello strutturale con opere di manutenzione e di salvaguardia, ma anche il monitoraggio, che spesso viene trascurato. Magari anche con la collaborazione dell’Università della Calabria.”

Cervaloro rimarca anche l’importanza della modellistica esistente “che permette di avere un approccio di tipo previsionale e di capire anche prima che un evento si realizzi le potenziali cause e gli effetti che si possono avere sul territorio.” Si auspica, quindi, che si passi dal trattare eventi potenzialmente pericolosi solo dopo che si siano verificati ma che si inizi a parlarne – e ad agire – preventivamente. Una forma mentis che manca quasi del tutto non solo in Calabria ma un po’ in tutta Italia.

L’INGEGNERIA DEI BORGHI

Un progetto caro allo Studio Cervarolo è l’Ingegneria dei Borghi, che riguarda i piccoli comuni, per una sorta di sponsorizzazione culturale per la riqualificazione urbana. “Ci stiamo mettendo a disposizione di alcuni piccoli comuni che hanno dei borghi di pregio, non solo in Calabria, ma anche in altre parti d’Italia, per portare le nostre competenze, le nostre esperienze, il nostro contributo. Vogliamo restituire al territorio un po’ di quello che in questi anni ci ha dato afferma Cervarolo.

Si tratta di un progetto ambizioso che punta alla valorizzazione e alla riqualificazione di questi piccoli centri, che rappresentano un’eccellenza per il territorio italiano anche dal punto di vista turistico. Borghi che spesso hanno strutture non utilizzate ma che possono essere riprese e, di conseguenza, diventare nuovamente patrimonio e risorsa della collettività.

Diversi i partner che affiancano lo Studio Cervarolo in questa iniziativa. Tra questi Enea, partnership cruciale considerando l’importanza di temi quali l’edilizia sostenibile e l’efficientamento energetico, soprattutto in un periodo storico complesso come l’attuale che fa capire la centralità del tema energetico.

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