A tre giorni dalla vittoria per 2-0 nel turno playout contro il Sennori, coach Pierpaolo Carbone assapora un risultato che definire importante è riduttivo. Per lui – e per tutto l’ambiente – questa salvezza vale quanto una promozione, perché conquistata con orgoglio, carattere, determinazione e una resilienza che ha pochi eguali nel panorama della Serie B Interregionale. Carbone non usa giri di parole: è stata un’impresa.
Il girone meridionale della Serie B Interregionale è tra i più duri d’Italia, con squadre attrezzate e budget importanti come Viola Reggio Calabria, Monopoli, Matera, Ragusa. In mezzo a colossi del genere, Rende ha dovuto costruire la propria identità giorno dopo giorno, spesso pagando dazio all’inesperienza ma senza mai perdere la propria anima combattiva. Le difficoltà non sono mancate: l’inserimento di alcuni giocatori è stato più complesso del previsto, e il percorso ne ha risentito. Ma la squadra ha sempre risposto presente, mostrando una mentalità da gruppo vero, capace di lottare in ogni situazione.
“Ci davano per spacciati, ma abbiamo scritto un capolavoro“. Il coach lo dice con la franchezza che lo contraddistingue: molti addetti ai lavori avevano già dato la Bim Bum per spacciata. E invece, proprio nel momento più difficile, è arrivata la svolta. Negli ultimi allenamenti, Rende si è ritrovata a lavorare a ranghi ridotti, con ben cinque Under 17 stabilmente in gruppo:
Cerchiaro, Gagliardi, Logozzo, Principe, Misasi. Ragazzi che hanno portato energia, entusiasmo, coraggio. E che oggi meritano una menzione speciale. Per Carbone, questo rende il risultato ancora più grande: un vero capolavoro sportivo, costruito con sacrificio e senso di appartenenza. La Bim Bum ha dimostrato che la forza non sta solo nei nomi o nei budget, ma nella capacità di restare uniti quando tutto sembra remare contro. La salvezza è arrivata così: con una squadra giovane, affamata, capace di soffrire e di crescere, trascinata da un allenatore che non ha mai smesso di credere nel progetto.
Carbone lo ribadisce: i complimenti vanno a tutti gli atleti, nessuno escluso. Perché ognuno ha messo un mattone in questa impresa. Rende resta in Serie B Interregionale, il quarto campionato d’Italia, e lo fa con la consapevolezza di aver gettato basi solide. Questa salvezza non è un punto d’arrivo, ma un punto di ripartenza: la dimostrazione che, anche in un territorio dove “non è facile fare sport“, si può costruire qualcosa di grande. E adesso, come dice il coach, è il momento di godersi tutto questo. Perché certe imprese vanno celebrate fino in fondo.
























