C’è stato un momento preciso in cui abbiamo capito che la Gen Z aveva trovato la sua nuova divinità della sei corde: quando i video su TikTok di una venticinquenne di origini anglo-filippine, intenta a fare shredding (eseguire assoli rapidissimi e complessi) su pezzi pop, sono diventati virali, attirando l’attenzione di gente come Olivia Rodrigo e Billie Eilish. Quella ragazza era Towa Bird.
Se il debutto del 2024, American Hero, era un fiero manifesto d’amore queer consumato nell’atmosfera calda e grezza di un pub, il nuovo capitolo Gentleman — fresco di pubblicazione per Interscope Records — è il passaggio a un cocktail bar esclusivo. “Se il primo album era una canotta bianca, questo è un abito doppiopetto“, ha dichiarato l’artista. E non avrebbe potuto usare metafora migliore.
Un’attitudine punk vestita di sartoria
Gentleman non è solo un titolo; è uno stato mentale, un’estetica fluida che flirta con i cliché della mascolinità tossica per ribaltarli con ironia. Prodotto da Patrick Wimberly (già braccio destro di MGMT e Blood Orange), il disco è un viaggio in 11 tracce in cui il rock classico impara a parlare il linguaggio del pop contemporaneo.
L’album si muove con un’agilità disarmante tra generi diversi, senza mai perdere il proprio baricentro. La title track Gentleman morde con un ritmo che ricorda i Bloc Party più affilati, un pezzo alt-rock nato per far saltare i festival. In Dirty Habit — co-scritta insieme alla popstar e fidanzata Reneé Rapp — Towa mette alla berlina la gioventù d’élite di Los Angeles sopra un tappeto di sintetizzatori irresistibilmente dance. La traccia All Gone vanta la straordinaria partecipazione di Kathleen Hanna (icona dei Bikini Kill e del movimento Riot Grrrl), un passaggio di testimone definitivo tra il punk femminista storico e la nuova wave queer.
Fretboard Fireworks: quando la chitarra torna al centro del pop
In un panorama musicale in cui lo strumento a sei corde viene spesso relegato a un campionamento in sottofondo, Towa Bird fa una scelta coraggiosa: la rimette al centro della scena. Ma non c’è nostalgia nostalgica del rock da papà. Brani come Dog — un pezzo viscerale basato su un ritmo quattro-quarti quasi disco — e la ballata notturna 69 BPM si evolvono in assoli pirotecnici che evocano le atmosfere psichedeliche dei Pink Floyd, pur restando accessibili, sexy e contemporanei.
Perché ascoltarlo
Gentleman è il classico album “sophomore” (l’opera seconda) che ogni artista vorrebbe firmare: consolida lo stile del debutto, ma ne espande i confini con una maturità vocale e di scrittura impressionante. Towa Bird ha creato un mondo in cui, per citare le sue parole, “i ragazzi vogliono essere il Gentleman e le ragazze vogliono stare con il Gentleman”.
Se cercate un disco che vi faccia ballare in camera, urlare in macchina e riscoprire l’eccitazione di un assolo di chitarra elettrica nel 2026, smettete di cercare. Gentleman è qui, ha un’eleganza sfrontata e non chiede il permesso a nessuno.
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