Rafforzare il posizionamento di Cosenza come città attrattiva, capace di fare rete e di raccontare, in modo moderno ed efficace, la ricchezza delle proprie eccellenze.
E’ quanto si prefigge l’evento “Viaggio nelle Terre di Cosenza”, promosso dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso, seguendo una felice intuizione dell’Assessore alle attività economiche e produttive e turismo, Rosario Branda, in collaborazione con Arsac, Consorzio Terre di Cosenza, GAL e Provincia di Cosenza. Per due giorni, venerdì 29 e sabato 30 maggio, Cosenza diventerà, all’interno della Villa Vecchia, una mappa vivente delle sue eccellenze. “Viaggio nelle Terre di Cosenza” rappresenta un evento esperienziale che trasformerà la parte antica della città in un percorso immersivo tra territori, produzioni e identità, dando vita, in maniera concreta, a quel cambio di passo volto alla costruzione di una città sempre più attrattiva, capace di connettere il sistema urbano con quello produttivo e rurale.
“Cosenza deve diventare – sottolinea il Sindaco Franz Caruso – la porta di accesso privilegiata alle sue terre. Con “Viaggio nelle Terre di Cosenza” intendiamo trasformare – ha aggiunto Franz Caruso – la città in un luogo capace non solo di accogliere, ma di orientare e valorizzare un intero sistema territoriale articolato in produzioni, identità e comunità. Diffondere la cultura del vino – ha concluso il Sindaco Franz Caruso – significa anche addentrarsi nella conoscenza delle nostre peculiarità territoriali coinvolgendo i flussi turistici che arrivano a noi dall’esterno. Un approccio fondamentale per promuovere quella forma di turismo enologico ed esperienziale che attrae i cosìddetti wine lovers“.
“La Calabria possiede un patrimonio agroalimentare straordinario che deve essere sempre più valorizzato – ha affermato Gianluca Gallo, assessore regionale all’Agricoltura –. Iniziative come queste, capaci di connettere produzione, turismo e identità territoriale, vanno proprio in questa direzione. Fare rete tra istituzioni, imprese e comunità locali è fondamentale per rafforzare la competitività delle nostre filiere e trasformare le eccellenze calabresi in un motore stabile di sviluppo e attrattività per tutto il territorio“.
“Viaggio nelle Terre di Cosenza” rappresenta un’occasione concreta per raccontare una Calabria autentica, fatta di qualità, produzioni identitarie e imprese che investono nel territorio – ha dichiarato Fulvia Caligiuri, direttore generale di ARSAC –. Stiamo lavorando costantemente in questa direzione. Mettere in relazione produttori, cittadini e visitatori significa rafforzare la conoscenza delle nostre eccellenze e creare nuove opportunità di crescita per l’intero comparto agroalimentare regionale. La promozione dei territori passa attraverso esperienze capaci di lasciare un legame diretto con luoghi, storie e tradizioni“.
Il programma della manifestazione – un vero e proprio viaggio – prevede che i visitatori, muniti di calice, attraversino cinque aree tematiche dedicate alle sottozone della DOP Terre di Cosenza – Verbicaro, Pollino, Donnici, Colline del Crati ed Esaro – incontrando produttori, degustando vini e prodotti tipici e scoprendo le storie che rendono unico ogni territorio. L’evento è pensato come un’esperienza libera e immersiva, supportata da un sistema informativo diffuso che accompagnerà il pubblico lungo il percorso, favorendo una conoscenza diretta e consapevole delle produzioni locali.
“Viaggio nelle Terre di Cosenza” nasce con un obiettivo chiaro: trasformare la partecipazione in relazione concreta con i territori, stimolando l’interesse verso visite reali nelle aree di produzione e generando nuove opportunità per le aziende locali. Il progetto coinvolge in modo coordinato aziende vitivinicole, produzioni agroalimentari e operatori della ristorazione, costruendo un sistema integrato di valorizzazione delle filiere e rafforzando l’identità territoriale. A completare il programma, momenti di intrattenimento musicale contribuiranno a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente, favorendo la permanenza del pubblico e la dimensione sociale dell’evento.

























