Nuovo appuntamento con Random, lo spazio di approfondimento settimanale de Il Dot, in onda venerdì alle 22:00 sui nostri canali, e in replica sabato alle 20:00 e domenica alle 14:30 su Esperia TV, canale 15 del digitale terrestre. Ospite del direttore Daniele Cianflone è Manuel Pedicone, Direttore Sportivo della New Tech Milani Pallavolo Rende, neopromossa nel campionato di Serie B di volley maschile.
Con il DS Pedicone abbiamo ripercorso la cavalcata vincente della Milani. In una stagione che ha visto i gialloblù conquistare la Coppa Calabria – dopo 33 anni dall’unica vittoria – e la promozione in Serie B Nazionale dopo ben 23 anni. Senza dimenticare il più che positivo terzo posto conquistato in Puglia nella Supercoppa del Sud, trofeo che vedeva in campo le squadre vincenti nelle coppe regionali del Sud Italia. Una serie di successi che però non nasce quest’anno ma che affonda le proprie radici in un progetto quadriennale con l’allora direttore tecnico Luigi Aloe, come precisa Pedicone. E grande è, di conseguenza, la gioia per il coronamento di questo lungo e faticoso lavoro.
L’impresa sportiva della Pallavolo Milani ha appassionato sempre più persone con il passare delle partite, fino al pienone di Gara 2 di finale, con un PalaPirossigeno infuocato e quasi completamente gialloblù. Affluenza record che però sorprende fino a un certo punto, come afferma Pedicone: “Penso che la pallavolo sul territorio cosentino e rendese abbia una grande tradizione. Ci sono stati campionati lì, tanti campioni passati fra Cosenza e Rende. Durante l’anno, la cavalcata della squadra ha avvicinato tanti appassionati e ha riacceso tantissime nuove passioni” il parere del DS, che riconosce nella vicinanza del pubblico e in una struttura come il PalaPirossigeno dei fattori determinanti per il successo finale.
IL FATTORE PALAPIROSSIGENO
La scelta di giocare in una struttura che è un fiore all’occhiello del nostro territorio viene presentata da Pedicone come fortemente voluta, all’interno del progetto portato avanti negli ultimi anni. “Era una volontà della scorsa stagione il trasferimento nella struttura del PalaPirossigeno, perché avevamo chiaro che la struttura potesse essere un fattore determinante per la possibilità di ottenere il salto di categoria. Quindi c’è stata una programmazione forte da questo punto di vista e abbiamo approfittato poi anche dell’aumento di interesse per portare più persone possibile a riavvicinarsi alla Pallavolo Milani.”
Una crescita di interesse costruita anche sui social con una costante comunicazione che ha accompagnato i sostenitori fino alla finale. Naturalmente, come ci tiene a sottolineare, il merito principale va alla squadra, con i risultati ottenuti sul campo. “Sono stati i ragazzi stessi i protagonisti. Hanno saputo prendersi il palcoscenico e colorare di gialloblù questa grandissima giornata di sport”. Il giusto merito dato dal DS ai 17 ragazzi che hanno formato un gruppo unito, per il quale i risultati sono stati la logica conseguenza del loro impegno unione, oltre che del talento.
Ogni successo lascia dietro di sé una scia di impegno e sudore ma anche, inevitabilmente, qualche momento critico. Come ricorda con obiettività Manuel Pedicone. “Ricordo che siamo arrivati quarti in campionato, quindi non partivamo con i favori del pronostico per la promozione. Ricordo ai quarti di finale contro Innova il 3-0 maturato fuori casa e poi lo 0-3 maturato proprio al PalaPirossigeno, che ci ha posto nella condizione di dentro-fuori nel golden set. Poi i ragazzi sono usciti con una prestazione sopra le righe, dopo uno spavento veramente grande” ammette il DS, citando il momento che può essere definito come quello della svolta, dopo il quale la squadra ha tirato fuori il carattere necessario per vincere il campionato.
Pedicone continua a ripercorrere le fasi finali della stagione. “La semifinale contro la capolista Bagnara, che non attraversava un periodo di forma eccellente: vincendo fuori casa abbiamo spalancato le porte per un ritorno un po’ più agevole, poi vinto per 3-1. Quindi la finale: la partita più dura è stata l’andata di Cinquefrondi, con una squadra attrezzata per il salto di categoria che ci ha messo in grossa difficoltà in un ambiente molto caldo. I ragazzi hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo. Poi la finale è stata vissuta con grande pathos e concentrazione. Nonostante un terzo set giocato punto a punto e perso, i ragazzi non si sono dati per vinti e alla fine abbiamo chiuso sul 3-1, per la gioia di un gruppo per il quale sono finiti gli aggettivi.”
“MISTER SERPA HA TIRATO FUORI IL MEGLIO DAI RAGAZZI“
Ancora una volta Pedicone si sofferma sul gruppo. Esaltati quei ragazzi scelti da lui nel corso di questi anni, per una rosa ringiovanita rispetto all’anno precedente. “Hanno lavorato duramente dal primo all’ultimo giorno. Ci hanno creduto dal primo all’ultimo uomo e hanno raccolto una soddisfazione che sicuramente rimarrà negli annali” ribadisce il nostro ospite.
Non si può non citare il ruolo fondamentale di John Serpa, approdato sulla panchina gialloblù a stagione in corso. Come evidenzia Pedicone “l’innesto di mister Serpa ha portato una motivazione e un carico di lavoro differente. E’ una persona molto emotiva ed empatica. Vive la partita come se effettivamente dovesse entrare lui sul terreno di gioco. Da ex giocatore, anche di livello importante, cerca di trasferire questo trasporto a tutti i ragazzi. Si è vista subito l’impronta da ex giocatore, quindi sanguigna, attaccata anche alla parte tecnica del lavoro, con coinvolgimento massimo a tutti i livelli”, riconosce il DS. “Poi ci ha preso gusto anche lui. Partendo da una situazione che poteva essere difficile, ha tirato fuori il meglio dai ragazzi e anche da sé stesso. L’ambiente ne ha beneficiato. Anche lui stesso alla fine ha avuto una grandissima soddisfazione nel vincere campionato e Coppa Calabria.”
Ma quando si è realmente iniziato a pensare che questa potesse essere l’annata giusta per il grande salto in una Serie nazionale? “Andando avanti con la stagione, ci siamo resi conto di avere un organico che poteva competere e che potevamo fare il colpo grosso. Dopo la vittoria della Coppa Calabria, i ragazzi ci hanno creduto ancora di più. L’esperienza in Supercoppa in Puglia ci ha fatto confrontare con realtà più strutturate e più organizzate di regioni quali Campania, Puglia e Sicilia. Lì forse abbiamo preso maggior consapevolezza dei nostri mezzi.”
OBIETTIVO SALVEZZA
Come è facile intuire, la marcia di avvicinamento a un campionato impegnativo come la Serie B non è facile. La società gialloblù è già al lavoro, tra l’entusiasmo e le difficoltà che ogni società dei cosiddetti “sport minori” devono affrontare. Soprattutto in una terra dove l’attenzione – anche degli sponsor – è quasi monopolizzata dal calcio. Il direttore Pedicone non nasconde queste difficoltà. “Il campionato di Serie B è molto impegnativo e bisogna attrezzarsi. In questo momento le difficoltà principali sono quelle della velocità. Tempistiche diverse e più stringenti rispetto ai campionati di Serie C. Questo incalzare sulle tempistiche sarà una presa di responsabilità da parte di tutti.”
Altrettanto chiaro è l’obiettivo della prossima stagione. “Assolutamente la salvezza, e lo ribadisco senza problemi, con le unghie e con i denti, anche all’ultima giornata. C’è quella paura di doversi cimentare con delle realtà che possono sembrare di livello superiore. Sicuramente lo saranno in una prima fase, ma dall’altra parte c’è anche quella motivazione positiva nel dire: dopo tanti anni ci possiamo misurare, quindi perché non farlo?”
Pedicone conclude con un accorato appello. Proprio perché conscio delle difficoltà e degli impegni gravosi che comporta un campionato nazionale. Soprattutto se si ha la volontà di ben figurare. “Non ci vergogniamo nel dire che sarà una stagione difficilissima. Avrà tanti imprevisti, tanto dispendio di energia. Servirà l’apporto di tutti, a tutti i livelli. Ne approfitto per un appello anche alle istituzioni o comunque a chi è vicino a questo mondo: c’è una realtà che sta combattendo per rimanere a questi livelli dopo tanti anni. Una mano da ogni parte sicuramente potrebbe essere ben gradita. Cercheremo di ben figurare con tutte le problematiche, ma la salvezza rimane l’obiettivo minimo per poi costruire i prossimi anni.”
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