I cento anni dalla scomparsa dell’architetto moderno e visionario, Antoni Gaudí, sono la ricorrenza che l’edizione 2026 del Tour de France intende onorare. Barcellona è infatti il fulcro delle prime due frazioni.

Pirenei, cronometro individuale, doppia giornata con l’Alpe d’Huez caratterizzano le frazioni che si riveleranno decisive, prima della conclusione a Parigi con la riproposizione dello spettacolare circuito di Montmartre. Nel 2025 la tappa conclusiva vide van Aert staccare addirittura il vincitore finale Pogačar al termine di una frazione memorabile. Il belga del Team Visma – Lease a Bike, tuttavia, sarà assente per un problema fisico verificatosi nel Tour Auvergne – Rhône-Alpes, nuova denominazione del Giro del Delfinato.

Tiberi leader per la classifica per la Bahrain – Victorious, Piganzoli eAffini a supporto di Vingegaard, Ganna per le cronometro, Cattaneo a lavorare per Lipowitz ed Evenepoel, Frigo per azioni a lunga gittata, Ballerini e Velasco pronti a cogliere spiragli per una vittoria di tappa, Trentin e Caruso con la loro esperienza, Oldani veloce e scaltro. Il contingente azzurro è numericamente scarno ma discretamente qualificato.

Ecco il polso della situazione dei favoriti per la vittoria finale.

 🚲 🚲 🚲 🚲 🚲: Pogačar

🚲 🚲 🚲 🚲: Vingegaard

🚲 🚲 🚲: Lipowitz, Evenepoel, Seixas, Del Toro, Pidcock

🚲 🚲: Ayuso, Arensman, Storer, Tobias Johannessen, Carapaz

🚲: Tiberi, Skjelmose, Bernal, O’Connor, Jorgenson, Uijtdebroeks, Grégoire

GIULIO SESSA

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