Pierpaolo Bisoli è tornato a parlare della salvezza del Cosenza e della scalata in bici fino al Santuario di San Francesco di Paola.

Lo ha fatto dai microfoni di Sky Sport, emittente televisiva che ha acquistato i diritti della Serie B per il triennio dal 2021 al 2024. “Tra le due imprese quella più difficile è stata senz’altro la salvezza del Cosenza. – ha detto il tecnico – Nessuno credeva che fosse possibile“. Nel finale di stagione la tifoseria ha letteralmente trascinato la squadra verso il raggiungimento dell’obiettivo: “Il pubblico è stato splendido. I miei ragazzi si sono fatti trovare pronti e con la giusta carica agonistica non hanno toppato le partite decisive, quelle da dentro o fuori“.

Bisoli in sala stampa dopo la gara col Vicenza (foto Farina)
Bisoli in sala stampa dopo la gara col Vicenza (foto Farina)

Succeduto nell’ordine a Zaffaroni e Occhiuzzi, Bisoli è arrivato a Cosenza nel mese di febbraio. Con un classifica deficitaria quella che gli si prospettava era una missione quasi impossibile: “Sapevo sarebbe stato difficile ma ho fatto una scommessa con me stesso. Avevo ricevuto altre proposte in altre categorie ma volevo dimostrare di poter essere ancora valido per la Serie B. Ho accettato la sfida con entusiasmo ma nei primi tempi è stata dura“.

L’allenatore emiliano descrive la situazione trovata nei primi giorni di lavoro in riva al Crati: “Ambiente sfiduciato e giocatori demotivati. Ho dovuto lavorare molto sulla psicologia dei ragazzi. Grazie all’unione di intenti è stato possibile poi risalire la china“. Un’altalena di emozioni la doppia sfida playout: “Ho sempre sbandierato che l’obiettivo sarebbe stato quello di arrivare agli spareggi. La squadra ha affrontato le due gare con il Vicenza nel modo giusto. Allo stato attuale avremmo potuto vincere contro chiunque“.

Considerazioni finali: “Ho vissuto i mesi trascorsi a Cosenza molto intensamente. La salvezza del Cosenza vale più di un campionato vinto. Anche dopo le sconfitte ho sempre detto ai ragazzi che ci saremmo salvati“.