PORTIERI
MATOSEVIC 6,5 Parte da terzo portiere del Cosenza nelle gerarchie di inizio stagione. Con pazienza sacrificio ed entusiasmo diventa titolare. E’ un giovane con ampi margini di miglioramento. Fra le sue perle due rigori parati e tanta voglia di arrivare. Speranza
SARACCO 5 E’ un ragazzo splendido, molto legato alla maglia. Sul campo sbaglia tanto e finisce anzitempo la sua avventura in rossoblù. Grazie comunque, Umberto. C’era una volta il talismano
SARRI s.v. Non gioca mai. Ingiudicabile
VIGORITO 5,5 Era lui il titolare. Troppi problemi fisici ne limitano il rendimento. Tecnicamente non si discute ma la sua stagione ha più ombre che luci. Vorrei ma non posso
DIFENSORI
BITTANTE 5,5 Dopo il grave infortunio della scorsa stagione, si sperava nel recupero e nella relativa riscossa. Purtroppo il campo ha dato altri responsi. Il giocatore sembra sofferente dal punto di vista fisico. Risulta prezioso nel finale dove gioca e fa fruttare la sua esperienza. In chiaroscuro
CAMPORESE 7,5 E’ stato uno degli acquisti più indovinati del calciomercato invernale. Diventa rapidamente il leader indiscusso della difesa. La salvezza dei lupi passa anche dai suoi gol, tutti pesanti e decisivi. Leader
CORSI 6 Forse l’ultima stagione da calciatore del capitano. Rientrerà sotto contratto a Cosenza dopo il prestito con retrocessione alla Vibonese. Avrà probabilmente altri ruoli da dirigente. Comunque capitano
HRISTOV 5,5 Arrivato con le credenziali di titolare della nazionale bulgara, non trova mai molto spazio. Viene man mano scavalcato nelle gerarchie anche da Venturi. Il suo rendimento è a fasi alterne ma sicuramente a tinte piuù scure che chiare. Macchinoso

LIOTTI 6,5 Parte in sordina dopo il suo arrivo a gennaio a causa anche del Covid. Conclude la stagione in crescendo dimostrando di avere doti di personalità e di gamba importanti. Solido
MINELLI 5 Ha diverse chances per mostrare il suo valore ma le brucia quasi tutte, dimostrandosi non maturo per la B. Occasione sprecata
PANICO s.v. Tre allenatori si susseguono (nel suo caso due) ma non vede quasi mai il campo. Per certi versi resta ingiudicabile. Gli auguriamo di crescere e mostrare il suo valore in futuro. Ignoto
PIRRELLO 5 Non riesce mai a ritagliarsi il giusto spazio. Quando gioca titolare commette tanti errori. La sua esperienza in rossoblù non lascia il segno. Deludente
RIGIONE 6,5 Il suo rendimento non è costante. Specie nella parte centrale della stagione soffre e sbaglia tanto. Cresce insieme alla squadra e ne diventa uno dei leader indiscussi. Certezza
SY 4,5 Solo corsa e nulla più. Tatticamente si rileva inadeguato alla categoria. Non lascia un buon ricordo. Confusionario
TIRITIELLO 4,5 Con Zaffaroni è titolare inamovibile. A Parma segna un gol a Buffon che ricorderà con piacere. Da lì in poi colleziona tante topiche che lo porteranno ad uscire dai radar sia di mister Occhiuzzi e addirittura fuori rosa o quasi con mister Bisoli. Desaparecido
VAISANEN 6,5 Prima dell’infortunio rendimento altissimo. Ritrova pian piano la condizione ma non brilla più come prima. Il suo apporto è sicuramente positivo e utile per il raggiungimento della salvezza. Prezioso
VENTURI 6,5 Ci mette un po’ ad ambientarsi nella nuova categoria. Però con Bisoli trova il giusto spazio dimostrando di avere qualità sia difensive che in fase di impostazione. Tornerà utile anche nella prossima stagione. Affidabile
CENTROCAMPISTI
ANDERSON 4 Una breve vacanza a Cosenza. Gioca indossando le scarpe da tennis. Turista
BOULTAM 5,5 Dà sempre l’impressione di fare la giocata sbagliata nel posto giusto. Non trova mai una collocazione tattica precisa e resta comunque abulico. Arruffone
CARRARO 5,5 Soffre il dualismo con Palmiero. Anche quando scala le gerarchie nel centrocampo rossoblù appare troppo macchinoso. Da ricordare la punizione “perla” che regala la vittoria nel derby casalingo con il Crotone. Tartaruga
DI PARDO 6 Estro e dinamismo non gli mancano. A volte un po’ acerbo tatticamente ma si ritaglia comunque il suo spazio specie con Bisoli. Concreto ma non brillante
EYANGO 4 Una meteora. Mai entrato in sintonia con la città, con il gruppo e con il gioco del calcio. Da dimenticare
FLORENZI 7,5 Giovane veterano. Dall’esordio in Coppa Italia con la Fiorentina si ritaglia lo spazio che merita, diventando leader a soli 20 anni. Indossa anche la fascia di capitano. Umiltà, coraggio, sacrifico, tecnica. Il futuro del Cosenza passa dai suoi piedi e dalle sue giocate. Tamburino sardo
GERBO 5,5 Viene impiegato, anche suo malgrado, con il contagocce. Forse avrebbe meritato maggiore considerazione. Nelle ultime gare raddrizza una stagione altrimenti vissuta da anonimo gregario. La sua esperienza risulta comunque preziosa. Lucido
KONGOLO 6 Alla prima esperienza in Italia trova difficoltà ad inserirsi nel modo di giocare della squadra. Però mette sempre tanto impegno e potrebbe essere destinato a crescere, visto che sarà ancora un lupo. Diesel
NDOJ 4,5 Non riesce mai ad essere utile alla causa. Doveva essere l’acquisto più importante del mercato di gennaio, ma problemi fisici e di ambientamento rendono nullo o quasi il suo apporto. Rispedito al mittente

PALMIERO 5 Arrivato ed acclamato a furor di popolo, da capitano in pochi mesi diventa un semplice gregario. Delude tanto e inaspettatamente. Ci siamo chiesti spesso quale problema ne ha minato il rendimento. Solo guai fisici o c’è dell’altro? Le sue lacrime a fine partita con il Vicenza fanno capire quanto il ragazzo tenga alla maglia rossoblù e quanto abbia sofferto per una stagione al di sotto delle aspettative. Mediocre
SITUM 6,5 Un giocatore di categoria dal rendimento costante. Arriva stanco ed acciaccato a fine stagione ma è uno dei giocatori più positivi della stagione dei lupi. Sentenza
VALLOCCHIA 6 Per molto tempo esce fuori dalle scelte degli allenatori, ma il suo percorso di crescita al primo anno in Serie B è evidente soprattutto nel finale di stagione dove si fa trovare pronto. Mostra grinta e doti tattiche importanti che potranno essere utili anche l’anno prossimo. In crescendo
VOCA 4 Solo poche apparizioni ma non lascia mai il segno. Fantasma
ATTACCANTI
ARIOLI s.v. Di lui si dice un gran bene e potrebbe essere, come capitato con Zilli e Florenzi, la sorpresa della prossima stagione. Da valutare
CASO 8,5 Un giocatore che è divenuto insostituibile nel gioco del Cosenza. Maturato molto dal punto di vista tattico nel corso della stagione. Bisoli ne ha esaltato al meglio le caratteristiche. In termini percentuali almeno l’80% dei pericoli creati dalla squadra sono scaturiti dalle sue giocate. Diventa l’idolo del popolo rossoblù e finisce la sua stagione con la convocazione nello stage con la Nazionale. Giusto premio per un ragazzo che sarà difficile se non impossibile trattenere. Il suo apporto è risultato decisivo. Insostituibile Speedy Gonzales

GORI 7 Inizia bene la stagione con 5 gol. Poi il Covid e la conseguente miocardite ne stoppano l’attività. Tanta sfortuna per un ragazzo che si spera possa recuperare la migliore condizione e tornare ad essere protagonista. Chissà, magari sempre con la maglia dei lupi. Sfortunato
KRISTOFFERSEN s.v. Nome quasi impronunciabile per un giocatore tutt’altro che indimenticabile. Non vede mai il campo
LARRIVEY 8 Il voto è pari al numero dei gol realizzati che consentono ai lupi di raggiungere una salvezza miracolosa. Accolto tra lo scettiscismo generale, ha trovato pian piano la condizione dimostrando che a dispetto dell’età anagrafica la voglia è quella di un ragazzino. El Bati c’è e ci sarà ancora. Serial killer
LAURA 5,5 Mostra solo a tratti le sue potenzialità. Rendimento discontinuo a volte anche all’interno della stessa partita. Il ramadan fa il resto. Con un solo gol all’attivo, nel derby dello “Scida”, la sua stagione resta un’incompiuta. Rimpianto
MILLICO 5,5 Il ragazzo ha doti indiscutibili. Le fa anche vedere con tre gol di ottima fattura. Però troppi infortuni ne limitano l’utilizzo e resta il rammarico di un giocatore che sembra quasi pronto ad esplodere ma che per un motivo o per un altro non esplode mai. In controluce
PANDOLFI 4,5 Ha le sue chances ma le gioca malissimo. Acerbo
SUEVA s.v.
ZILLI 8 In assoluto la sorpresa più bella quanto inaspettata. Nelle ultime tre giornate Bisoli gli regala minuti e lui lo ripaga procurandosi il rigore del pari a Pisa, realizzando un eurogol con il Cittadella e propiziando l’importantissimo gol di Larrivey nel ritorno dei playout. Tanta roba per un giocatore che dimostra di avere fame da ventenne ma testa da veterano. Il Cosenza del futuro partirà da lui. Enfant prodige
ALLENATORI
ZAFFARONI 6 Un grazie è doveroso. Inizia la stagione con una squadra inadeguata alla categoria e si rivela comunque decisivo per la salvezza con i 16 punti da lui conquistati in condizioni come detto disagevoli. Un signore d’altri tempi per educazione e professionalità. Nel calcio se non arrivano i risultati paga sempre l’allenatore ma i suoi meriti sono quelli di aver provato a raccogliere il massimo da quello che era un embrione di squadra. Grazie Zaff. Gavetta e signorilità

OCCHIUZZI 4,5 Impatto su squadra e ambiente deficitario. Affronta il pre e post calciomercato invernale ma il suo periodo di gestione coincide con il peggior momento dei lupi. La squadra appare da subito sfiduciata e demotivata, complice anche il Covid. Il suo ciclo a Cosenza si esaurisce in malo modo. Avrà bisogno di ripartire da altri lidi per ritrovare entusiasmo e mostrare di aver imparato tanto da questa altra esperienza negativa. Rassegnato
BISOLI 8 La salvezza ha la firma di Pierpaolo Bisoli perché ha avuto il merito di crederci sempre, anche nei momenti in cui molti sembravano aver mollato. Si parlerà di riconferma con il presidente ma in ogni caso Cosenza ha mostrato il suo amore verso un tecnico che ha mantenuto le promesse fatte regalando passione e costruendo un gruppo unito e coeso. L’intuizione Florenzi playmaker e la fiducia a Zilli sono il suo capolavoro. Condottiero
DS GORETTI 7,5 Il suo feeling con la piazza subisce diverse battute d’arresto. La sua personalità si fa sentire in molte scelte. Alcune risulteranno vincenti (Larrivey, Camporese, Caso); altre lo rendono meno amato (una su tutte il ritorno di Occhiuzzi). Gli va riconosciuto il merito di aver creduto nell’impresa partendo da una missione ritenuta ai più impossibile, con 6 giocatori in rosa al momento della riammissione. Oggi sono 13 gli elementi pronti per andare in ritiro. Coraggio e personalità
PRESIDENTE GUARASCIO 16 Nella smorfia napoletana il numero 16 rappresenta una delle parti del corpo ritenuta meno nobile. Sinonimo di fortuna ma anche di sfida, infatti nell’antichità se mostravi il tuo sedere veniva visto come gesto di sfida. Ancora una volta la dea bendata (perché quando vinci un playout un po’ di fortuna c’è sempre) non si dimentica del Cosenza. Il suo rapporto con la tifoseria resta burrascoso. Come 4 anni fa dopo la promozione può ripartire da un entusiasmo che è un tesoretto. Il voto non c’è ma l’auspicio è che, oltre a tenere i conti in ordine, non disperda tale tesoro e costruisca solide basi per il futuro. Il pubblico di Cosenza (voto 10) è pronto. “Puoi farci piangere, non puoi farci cedere. Noi siamo il fuoco sotto la cenere“
























