Fabrizio Perna ed Ernesto Gagliardi di Magenta negli studi de Il Dot
Fabrizio Perna ed Ernesto Gagliardi di Magenta negli studi de Il Dot

Nuovo appuntamento con Random, lo spazio di approfondimento de Il Dot. Questa settimana, doppio ospite al microfono del Direttore Daniele Cianflone: Fabrizio Perna ed Ernesto Gagliardi di Magenta, agenzia pubblicitaria con sede a Cosenza. L’occasione è la presentazione di Napule Accussì, documentario totalmente ambientato nella città partenopea.

Insieme a Caterina Bruno, altro membro di Magenta, Perna e Gagliardi hanno dato vita a questo ambizioso progetto – che Gagliardi definisce docureel -, frutto di tre giorni di riprese. Compito arduo quello di racchiudere le mille sfaccettature di Napoli in soli 6 minuti, ma agevolato dalla creatività e dalla complicità del giovane team di produzione.

L’idea alla base di Napule Accussì prende vita durante una delle frequenti cene tra i tre, con l’intento di fare qualcosa che superasse le attività social standard di un’agenzia pubblicitaria ormai lanciata – non solo a Cosenza – ma che rappresentasse qualcosa “di proprio”, di più personale. Da qui, il progetto di puntare sulla narrazione di varie città, con la scelta di iniziare da Napoli, probabilmente una delle più belle e, allo stesso tempo, una di quelle che offre maggiori spunti di riflessione.

IL BENE E IL MALE DI NAPOLI

Gagliardi – che, non a caso, il Vesuvio lo ha tatuato sulla pelle – cita le parole di una delle persone intervistate: “Napoli è una perdizione, nel bene e nel male”, a significare il rapporto viscerale con essa sia di chi vi abita e di chi la visita e, allo stesso tempo, il bene e il male di una città tanto complessa. Secondo Gagliardi, a Napoli ci si immerge in una cultura secolare e multidisciplinare, dal calcio e la venerazione per Diego Armando Maradona, al cinema e alla letteratura. Si può tranquillamente dire che Napoli è una delle poche città al mondo a farti emozionare con le piccole cose.

Alla domanda se all’inizio del progetto ci fossero obiettivi in particolare da sviluppare e aspetti da mettere in luce, Perna spiega che l’unico obiettivo di partenza era quello di parlare con la gente del posto per entrare in quel microcosmo che è Napoli, perché ogni città ha lati positivi e negativi che possono essere rivelati solo da chi vive quotidianamente quella città.

La scelta degli interpreti del documentario – napoletani doc – è avvenuta sul momento, per strada, al netto di qualche inevitabile rifiuto. Tra le problematiche emerse dalle interviste, risalta un tema forse non compreso pienamente dal turista estemporaneo ma molto sentito da chi vive la città: l’overbooking turistico. Non si può negare che il turismo, oltre agli indubbi aspetti positivi per l’indotto economico, porta con sé inevitabili problemi e disagi per i residenti. Perna afferma che il turismo ha modificato radicalmente Napoli e che, se per molti l’overbooking è una nota negativa, per altri è una sorta di male necessario. Del resto, Napoli si fonda in maniera decisamente importante sul turismo, cresciuto ancor di più negli ultimi anni.

PROSSIMO OBIETTIVO: COSENZA

Le riprese, opera di Gagliardi, hanno beneficiato del suo punto di vista “giovane”. Lo stesso videomaker riconosce che la giovane età è per lui un vantaggio, quello di non avere vincoli e godere di una certa libertà creativa, scegliendo e facendo ciò che a lui piace davvero raccontare e produrre. Per Gagliardi, come per Bruno e Perna, Napule Accussì ha significato andare oltre il racconto quotidiano delle aziende che si rivolgono a Magenta per promuoversi e farsi conoscere sul mercato. “Abbiamo raccontato qualcosa che volevamo raccontare veramente. Con Caterina ci siamo chiesti come volessimo raccontare qualcosa in tempi in cui è facile farlo per la varietà dei canali a disposizione, varietà che però, dall’altra parte, rende difficile portare qualcosa di originale” spiega Gagliardi.

Napoli, per Magenta, è il primo passo di processo narrativo che più in là vedrà qualcosa di simile anche per Cosenza. Un tempo necessario per raccontare al meglio la propria città, con obiettività e con il giusto linguaggio.

La colonna sonora del docureel è liberamente ispirata a “La Grazia”, ultimo film di Paolo Sorrentino, vero e proprio esempio da seguire per il giovane Gagliardi. Ma Sorrentino ha guidato il team di produzione non solo nella scelta del tappeto musicale. Molte delle location per le interviste, infatti, ricorrono anche in “Partenope”, altra pellicola del regista napoletano.

Nel finale di intervista, gli ospiti ricordano l’importante contributo al progetto e a Magenta stessa da parte di Caterina Bruno, vero e proprio valore aggiunto che ha portato nel team un punto di vista diverso, che va oltre Cosenza e l’Italia.

Napule Accussì si può vedere sulle pagine Instagram di Magenta e di Focus Daily e, a breve, sul sito di Focus Daily e su Youtube.

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