Un’attesa interminabile: c’è quasi voluta mezzanotte, ma per la poesia di Brunori Sas ne è valsa la pena. Il cantautore cosentino, quest’anno tra i big della 75ª edizione del Festival di Sanremo, ha incantato il palco dell’Ariston con il suo brano “L’albero delle noci” nel suo completo velluto. Accompagnato dal maestro Stefano Amato, Brunori riesce a scavare dentro l’anima attraverso le sue parole e la melodia profonda.
Il brano, promosso a pieni voti nel preascolto riservato alla stampa nazionale prima del Festival, adesso è di dominio pubblico e ne possiamo godere appieno. Il forte paragone con De André aveva già anticipato quello che è. Pezzo introspettivo e intimo, che ha portato la tradizione calabrese sul palco dell’Ariston anche grazie alla “scirubetta“.
“Sono cresciuto in una terra crudele dove la neve si mescola al miele, e le persone buone portano in testa corone di spine”.
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