Genova, si affida a una maga per uccidere un’amica 86enne con un rito voodoo per l'eredità
Genova, si affida a una maga per uccidere un’amica 86enne con un rito voodoo per l'eredità

Un’avvocata genovese era stata nominata unica erede del ricco patrimonio di amica di famiglia 86enne e tempo prima era già stata inspiegabilmente nominata dalla signora amministratrice di sostegno di tutti i suoi averi.

GENOVA – La donna figurava, dunque, come unica erede nel testamento. Per intascare l’intera fortuna in tempi più brevi, secondo l’accusa, la legale 58enne avrebbe chiesto aiuto ad una maga. L’avvocata avrebbe chiesto alla fattucchiera un rito voodoo per uccidere l’anziana e per accelerare dunque i tempi necessari ad intascare la sua fortuna.

Dopo qualche settimana, la legale aveva provato a richiamare la maga per capire se il rito avesse avuto effetto. Inteso che il rituale non aveva sortito l’effetto sperato, aveva iniziato a sottrarre piccole somme di denaro all’86enne fino a collezionare un milione di euro.

La Procura ha condannato con rito abbreviato l’avvocata a 5 anni di carcere per peculato e falso. Ordinando inoltre 18 mesi di libertà vigilata per il tentativo di “uccidere” l’86enne tramite un rito voodoo. Secondo la giustizia, infatti, quello di stregoneria resta un “reato impossibile” che, pur rappresentando un tentativo di illecito, non può essere realizzato e non può essere condannato. Per questo motivo, i giudici hanno dunque deciso di punire il tutto con una misura di sicurezza.

IL TENTATO RISARCIMENTO

Stando a quanto reso noto, l’avvocata avrebbe provato a risarcire l’anziana dei soldi sottratti quando l’86enne è stata ricoverata in una Rsa.

L’avvocato della 58enne si è comunque definito soddisfatto dalla condanna. “La giudice ha concesso le attenuanti generiche proprio perché la mia assistita ha cercato di risarcire la signora” ha commentato. Per quanto riguarda il rito voodoo, sempre secondo la difesa, la legale avrebbe fatto affidamento su una maga perché “psicologicamente influenzata” dalla fattucchiera.

L’avvocata, in attesa dei prossimi gradi di giudizio, dovrà  affrontare la condanna, la confisca dei beni da parte della Guardia di Finanza e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.