“Falastin Hurra” (“Palestina Libera” in lingua araba) è il nome della mostra dedicata alla Palestina, visitabile dalla giornata di oggi presso l’Università della Calabria. Il percorso espositivo sarà inaugurato oggi, mercoledì 11 marzo, alle ore 16:30, presso la Biblioteca di Area Umanistica “Fagiani” (BAU) dell’Università della Calabria. L’allestimento è stato realizzato con il contributo di Francesco Alfonso Leccese, docente Unical di Storia dei paesi islamici. L’ateneo ospiterà la mostra fino al prossimo 1 aprile 2026, negli orari di apertura della biblioteca: dal lunedì al giovedì dalle 9:00 alle 20:05, e il venerdì dalle 9:00 alle 17:00.
Protagoniste del percorso espositivo, circa 60 opere, tra fumetti e illustrazioni, dedicate alla Palestina. Curata da Alino, Giansandro Morelli e, inizialmente, Guido Piccoli, l’iniziativa è nata a Napoli nel dicembre 2023. Prima dell’ateneo calabrese, “Falastin Hurra” ha fatto tappa presso diverse città italiane. Obiettivo dei suoi ideatori, sostenere la causa palestinese e contribuire alla diffusione di informazioni e maggiore consapevolezza.
“Falastin Hurra”: il programma dell’inaugurazione
L’inaugurazione della mostra “Falastin Hurra“, prevista nel pomeriggio di oggi, mercoledì 11 marzo, alle ore 16:30, prevede un incontro aperto al pubblico presso la Sala Lettura della Biblioteca di Area Umanistica dell’Università della Calabria.
A prendere parte alla cerimonia inaugurale del percorso espositivo saranno Emanuela Pascuzzi, delegata al Public Engagement e Partecipazione Sociale; Ercole Giap Parini, direttore del dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DISPeS); Maria Mirabelli, direttrice del dipartimento di Culture, Educazione e Società (DiCES); Alino, curatore della mostra ed esperto di fumetto; Donatella Loprieno, docente di Istituzioni di Diritto pubblico (DISPeS) e delegata per l’Accesso e sostegno degli studenti rifugiati e/o richiedenti protezione internazionale; Francesco Alfonso Leccese, docente di Storia dei paesi islamici (DiCES) e Margherita Ganeri, docente di Letteratura italiana contemporanea (DiSU) e presidente della Biblioteca di Area Umanistica.
“La mostra – come precisato nel programma dell’iniziativa – unisce il progetto Kufia, matite italiane per la Palestina, portfolio realizzato a Napoli nel 1988 e comprensivo di tavole di celebri disegnatori, tra cui Andrea Pazienza, Crepax, Magnus, con una sezione che include opere di artiste e artisti italiani, tra cui Zerocalcare, Gianluca Costantini ed Elena Mistrello, e opere a firma di artiste e artisti arabo-palestinesi, tra cui Mohammed Sabaneeh, Gina Nahkle Koller, e Mazen Kerbaj, di recente pubblicati in Italia“.
“L’esposizione – si legge ancora- si arricchisce di una serie di Manifesti Cubani, del progetto Tinals, Art for Palestine, e propone una timeline illustrativa delle fasi dell’occupazione dei Territori Palestinesi. Il Manifesto di Falastin Hurra è tratto dal disegno di Giuseppe Palumbo per il primo progetto Kufia, matite italiane per la Palestina. Conclude la mostra l’omaggio al personaggio di Handala, nato dalla matita del vignettista palestinese Naji al-Ali, assassinato nel 1987, che raccoglie le opere di oltre 110 artiste e artisti, a cura di Francesca Ghermandi e pubblicato da Eris Edizioni“.
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