G. non sa volare. A dire il vero G. non sa nemmeno camminare. Quando parla lo fa bofonchiando qualcosa di irripetibile e utilizza una carrozzina per farsi trasportare da una parte all’altra. Lei non ama troppo stare in mezzo alla gente, giacché i suoi occhi grandi si incupiscono troppo spesso a causa di una sindrome bastarda, che la trattiene incatenata al suolo. G. aveva un sogno.

Quello di sentirsi libera. Come gli uccelli. Un giorno i genitori di G. decidono di realizzare il suo sogno e la portano, con un po’ di timore nel cuore, a Pizzo, in un posto magico dove ‘osano’ volare. Almeno così hanno letto da qualche parte.

Volo in parapendio biposto

Oggi G. è felice ed è tornata a sorridere perché non soltanto ha imparato a volare con gli uccelli in cielo, ma ha anche conosciuto Giampiero, fondatore e pilota di “Parapendio Pizzo Tandem Fly“.

Quando ho imbrigliato G, ricordo che i genitori mi dissero che lei tendeva ad innervosirsi facilmente e che quindi in volo, avrei potuto avere difficoltà a gestir le sue emozioni – ci racconta Giampiero ridacchiando sornione – e invece, beh, diciamo che è stata lei a far volare me! Dopo un primo attimo di panico, ha aperto le braccia, spalancato quelle due magnifiche gemme che ha al posto degli occhi e semplicemente, ha respirato. Libera.

Se vuoi ammirare le bellezze della costa della Calabria guardandole dal cielo, non bisogna far altro che prenotare un volo in parapendio biposto con il team di ASD Parapendio Pizzo Tandem Fly, volando in compagnia di un pilota esperto abilitato dall’AeroClub d’Italia.

Curiosa la risposta di Giampiero, alla nostra domanda su cosa realmente occorra per poter volare. “Per effettuare i voli biposto non occorre nessun tipo di preparazione – ha affermato come se fosse la cosa più ovvia del mondo – Occorre solo tanta voglia di volare“.