Torna Random, l’appuntamento settimanale de Il Dot dedicato all’approfondimento, con interviste a personalità che si sono distinte in vari ambiti. La nuova stagione si apre con un’importante novità: un virtual set moderno e scenografico, pronto ad accogliere gli ospiti che si alterneranno nelle varie puntate.

Ad inaugurare questo ciclo di interviste sono due giovanissimi sportivi, figli di Cosenza, Francesco Dieni e Giovanni Buongiorno, reduci da un importante traguardo: il titolo mondiale Under 16 nel Surf Casting, disciplina di pesca sportiva al lancio sull’onda. Entrambi hanno conquistato la vittoria nella gara a squadre, mentre Dieni ha ottenuto anche la medaglia d’argento individuale. Tre medaglie complessive che devono rendere orgogliosa la città di Cosenza. I campionati del mondo si sono svolti a Peniscola, in Spagna, e hanno visto la nazionale italiana Under 16, comprendente Buongiorno e Dieni, superare le rappresentative di Francia e Irlanda.

SURF CASTING DISCIPLINA CHE RICHIEDE PAZIENZA

Al direttore Daniele Cianflone, i campioni del mondo hanno innanzitutto spiegato meglio in cosa consiste il Surf Casting. Come ha fatto notare Francesco, si tratta di una disciplina che richiede molta pazienza e costanza. Basti pensare alla durata di ogni gara: circa quattro ore, precedute da un’ora di preparazione, durante la quale ogni concorrente può accedere alla sua postazione per montare l’attrezzatura. Una disciplina, va detto, non cruenta. Come sottolinea sempre Francesco “le prede pescate vengono deposte in un secchio dotato di ossigenatore, per preservarne la vita.”

Giovanni racconta che si è avvicinato al Surf Casting grazie allo zio, che da piccolo gli ha regalato una canna da pesca, portandolo con sé a pescare. In seguito, gli è stato chiesto di partecipare al campionato di pesca provinciale, fino a conoscere il suo attuale allenatore, Nicola Belmonte, che lo segue nella società Figli del Mare.

L’IMPREVEDIBILITA’ DELLE CONDIZIONI DI GARA

C’è in Francesco un po’ di rammarico per non aver conquistato la medaglia più preziosa anche nella gara individuale? “Va benissimo così perché non era un risultato aspettato. Siamo andati in Spagna per vincere la medaglia a squadre. Un pizzico d’amarezza c’è perché da campione del mondo individuale avrei potuto partecipare di diritto ai campionati del mondo dell’anno prossimo, senza passare dal campionato italiano per riqualificarmi.” ammette Francesco.

Giovanni, dal canto suo, ricorda con emozione il momento della premiazione e del conseguente ritorno in hotel, festeggiati dai ragazzi dell’Under 21. Del resto, per lui era il primo mondiale e non può che essere ricordata come una bellissima esperienza. Dieci giorni durante i quali, come ricorda Francesco, le formazioni azzurre Under 16 e Under 21 hanno trascorso molto tempo insieme e hanno fatto gruppo

Giovanni parla dell’imprevedibilità del Surf Casting dal punto di vista atmosferico, considerando che si svolge in spiaggia. “In questo mondiale abbiamo trovato condizioni di mare totalmente diverse in tutte le gare, condizioni a loro volta diverse dalle prove, durante le quali abbiamo trovato un altro tipo di mare.” Questo ha comportato il dover cambiare in corsa la preparazione e la strategia di gara ma, come si è visto, non ha spaventato e condizionato i due giovani atleti, per un risultato storico per la nostra città.

LA PUNTATA INTEGRALE

Entra nel canale Whatsapp de Il Dot