Pierpaolo Bisoli si racconta alla testata centotrentuno.com. L’ex allenatore dei lupi, ricordato con il sorriso da gran parte della tifoseria bruzia, ha parlato così della stagione appena trascorsa e di quella che verrà.
L’esperienza in rossoblù e il futuro che lo aspetta
“Io ho fatto veramente una cosa importante a Cosenza. Spero che venga apprezzato il mio lavoro, perché quando sono arrivato tutti davano la squadra per spacciata. Mi auguro che chi deve giudicare mi dia l’opportunità di lavorare. Ora chiaramente le panchine sono tutte chiuse e bisognerà aspettare. Però negli ultimi anni ho dimostrato che quando sono entrato in situazioni di difficoltà ho portato a termine il lavoro: sia a Cremona e che a Cosenza. Mi aspetto che quanto ho fatto venga valorizzato, nel frattempo andrò a vedere le partite, anche se Serie B e Serie C le conosco bene, per rimanere aggiornato“.
L’esplosione di Florenzi
“È un ottimo giocatore, l’ho sempre definito come un giovane-vecchio, infatti in una partita gli diedi anche la fascia da capitano. È un ragazzo con spiccate doti di tattica, sa dove cade la palla e ha una capacità di recupero palla importante e sa soprattutto pulirla bene. Lui ha il passaggio lungo, ma nel corto è davvero bravo. Tecnicamente ha uno stop importante, è un giocatore da un futuro, secondo me, da Serie A. Io ho una mia percezione.
Se vuole andare a giocare nella massima serie deve però spostarsi in mediana davanti alla difesa. Perché mezzala non ha quella fisicità che oggi hanno in quel ruolo, che vede tanti giocatori forti di testa e di inserimento. Gli ho fatto fare una partita davanti alla difesa, mi sembra contro il Cittadella, e ha giocato una gara da mille e una notte. E lì secondo me ha un futuro da Serie A. Se fossi una squadra con l’obiettivo di vincere lo prenderei subito: primo perché è un 2002 e secondo perché ha dei grandi margini di miglioramento“.

“Di Pardo? Ha un motore da Serie A”
“Di Pardo è un giocatore di spiccate doti offensive. È un primo Spinazzola quando l’ho avuto a Perugia che poi l’ho trasformato terzino. Non so con che modulo giocherà il Cagliari, ma se giocherà da terzino deve abituarsi a fare le diagonali e ad adempiere a tutti gli altri compiti difensivi. Va lavorato, in questo momento è un quinto però ha grandi potenzialità. Ha un motore importante, spinge bene, ha un buon piede e sa crossare. In fase difensiva gli va fatto capire che magari si deve fare più attenzione alla posizione che alla palla però è un giocatore su cui io punterei. Ha un motore da Serie A“.
Fonte e articolo completo centotrentuno.com





















