F1 a Silverstone Leclerc ritorna sul gradino più alto del podio, Hamilton chiude 3°

Si riprende la scena Charles Leclerc. Il monegasco mette a tacere gli smodati giudizi emanati nei suoi confronti nelle ultime settimane, rammentando a tutti di essere il pilota più talentuoso della griglia. I problemi riscontrati con i freni Brembo da Miami a Montecarlo e il mancato feeling con la vettura a Barcellona e Spielberg avevano generato un eccessivo disfattismo riguardo alla sua stagione.

Talento e fortuna: gli ingredienti della vittoria di Leclerc

Un atteggiamento alimentato dalla contemporanea ascesa di Lewis Hamilton, alla ribalta grazie alla vittoria in Catalogna e ai risultati migliori rispetto a quelli del compagno di squadra. Specie dopo il primo posto in terra iberica, il britannico era stato dipinto come l’unico, tra i due piloti Ferrari, a poter essere in grado di lottare per il Mondiale. In molti avevano puntato tutte le fiches sul sette volte iridato, dimenticando il potenziale di Leclerc. Eppure, il verdetto del GP di Silverstone ha riportato in auge il monegasco.

La possibilità di vedere nuovamente Hamilton davanti al numero 16 stava per concretizzarsi anche in questo weekend. L’ex stella della Mercedes aveva infatti conquistato la pole nelle Sprint Qualifying, rifilando tre decimi all’inquilino di box. Tuttavia, nelle qualifiche del sabato, Leclerc – che aveva peraltro il colpo in canna per il primo tempo – si è piazzato al secondo posto precedendo Lewis. La gara ha poi dimostrato che nessuno dei due piloti della Rossa è superiore all’altro, ma è chi si sente la macchina “cucita” addosso ad avere la meglio sul compagno.

Il successo di Charles non è solo frutto del nuovo assetto efficiente della sua numero 16. Non si può infatti tralasciare la rottura del wheel shield (lo scudo aerodinamico all’interno delle ruote anteriori) della monoposto di Andrea Kimi Antonelli, che ha di fatto scippato il primo posto all’italiano consegnandolo a Leclerc.

In barba al danno, l’attuale leader del Mondiale ha continuato caparbiamente a correre, rifiutando di ritirarsi per racimolare qualche punto. Il bolognese non è però riuscito nell’impresa: a causa della difficoltà a tenere l’auto in pista, ha tagliato più volte il circuito ed è stato penalizzato per track limits.

Hamilton sia fortunato che sfortunato

Tira un sospiro di sollievo, invece, Hamilton. Avendo visto in ritardo la bandiera gialla causata dall’incidente di Verstappen, al britannico poteva toccare la stessa sorte di Antonelli e finire fuori dalla zona punti. Un epilogo dolceamaro che avrebbe ricordato quello di Barcellona. In quel GP, infatti, un pilota (Hamilton) aveva trionfato e l’altro (Leclerc) chiuso il weekend senza alcun punto. Fortunatamente, però, la FIA è stata clemente, comminando solo una reprimenda all’ex Mercedes.

A Lewis resta comunque un po’ di rammarico per aver perso il secondo posto. Il nativo di Stevenage si era fermato durante la Safety Car per montare un set di gomme soft, al fine di difendere la posizione alla ripartenza. Tuttavia, giacché la gara si è conclusa a sorpresa sotto Safety, Russell – rimasto in pista – ha guadagnato il secondo gradino più alto del podio.

Stati d’animo opposti per Russell e Verstappen

La fortuna ha dunque girato a favore di George Russell. Il britannico non ha brillato sulla sua pista di casa, soprattutto per problemi al motore non ancora identificati sulla sua vettura. Epperò, il danno subìto da Antonelli, l’incidente di Verstappen e la mancata ripartenza dopo la Safety gli hanno consentito di condividere il podio con Leclerc e il suo ex compagno di squadra.

Sarà invece costretto a voltare pagina Max Verstappen. Dopo un’anonima qualifica, l’olandese voleva che il suo team rompesse il parco chiuso per stravolgere la sua RB22, a costo di partire dalla pit lane. La sua proposta non è stata però sposata dalla scuderia di Milton Keynes. Il quattro volte iridato ha pertanto avuto molta difficoltà in gara, finendo per perdere la sua monoposto e metterla in ghiaia. Un risultato deludente, dal momento che Red Bull se l’era giocata con Mercedes in Austria.

Ferrari sorprendente a Silverstone con Leclerc

Il weekend di Silverstone si conclude in modo abbastanza inaspettato. Visto il deficit motoristico e l’inefficiente deployment della Ferrari, fattori che pesano su un circuito come quello inglese, era impronosticabile una vittoria del Cavallino. Giovedì, il team principal della Rossa, Fred Vasseur, aveva addirittura dichiarato che Ferrari sarebbe stata a 6/7 decimi da Mercedes, adombrando un fine settimana di sofferenza.

Il cambio di setup effettuato a Maranello in settimana ha invece restituito una SF-26 particolarmente competitiva, seconda solo ad Antonelli. Un miglioramento significativo che ha cambiato le prospettive della Rossa dopo un GP d’Austria nefasto. A Spa, altro circuito “pro-Mercedes”, sarà molto curioso vedere se la Ferrari riuscirà a confermarsi o meno.

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