Un Gran Premio d’Austria memorabile. L’inno austriaco ha risuonato una sola volta, il che significa che a vincere non è stata una Red Bull nonostante un gran sabato e una pole position.
La partenza regala subito un piccolo colpo di scena: Leclerc entra in contatto con la macchina di Piastri ed è costretto a tornare ai box per riparare i danni rientrando, di conseguenza, dalle retrovie. Al giro 7 splendido sorpasso di Piastri su Perez. Al 27° uno dei momenti chiave: Verstappen e Norris, partiti dalla prima fila, si ritrovano insieme anche ai box ma arriva il bloccaggio per l’inglese che ha dovuto attendere che transitasse l’olandese in pit. Nessuna penalità, però, per il pilota della Red Bull. A centro gruppo altri bei sorpassi si susseguono: l’effetto Briatore si fa rivedere nel duello bello e pulito tra Gasly e Ocon. Il primo, proprio prima del weekend austriaco, ha rinnovato con l’Alpine.
I primi segnali di quello che sarebbe potuto accadere arrivano al 51° giro: problema al pit-stop per Verstappen, causato da un ritardo sulla posteriore sinistra. L’olandese perde secondi preziosi e rientra primo ma ad un secondo e mezzo da Norris. La pressione dell’inglese è tale che Max causa un bloccaggio. Il pilota della McLaren ne approfitta riducendo al minimo il distacco anche grazie al DRS e alla scia “regalata” dai doppiati. Nel frattempo Russell si prende la terza posizione su Sainz. Ma è Norris, al 57° giro, a sentirsi in pressione: bandiera bianco e nera per lui a causa dell’ennesimo track limits, ma il 24enne non vuole più fare la figura del giovane pilota inesperto e continua ad andare alla caccia del campione del mondo riuscendo a superarlo al 58°. Va però fuori ed è costretto a ridare, dunque, la posizione.
IL MOMENTO DECISIVO
Duello spettacolare tra Norris e Verstappen. Penalità per Norris per track limits, il quale continua a spingere, per poi arrivare al momento deciso al 64° giro. Tentativo di sorpasso all’esterno su Verstappen che chiude lo spazio costringendolo al contatto con la monoposto di Lando. Foratura per entrambi costretti a tornare ai box. C’è una sola differenza, però: Max riesce a rientrare in pista (5° nonostante la penalità arrivata per il contatto e allunga in campionato a +81 ) ma Norris è costretto al ritiro. Doppia beffa per Lando.
Nel frattempo Piastri supera Sainz in seconda posizione e tra i due duellanti ne approfitta George Russell che taglia il traguardo come vincitore del Gran Premio d’Austria 2024, secondo successo in carriera. La Ferrari si “salva” con il podio dello spagnolo e mantiene la seconda piazza in classifica costruttori ma…che fatica! Il giro veloce se lo prende Alonso ma, arrivato oltre la Top 10, non prenderà il punto bonus.
E’ successo di tutto nell’ultimo weekend. Cambia ancora una volta il vincitore (il quinto dall’inizio della stagione). Ma non c’è tempo per rilassarsi perché si ritorna subito in pista. E allora: LET’S GO TO SILVERSTONE!
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