Ferrari Leclerc Sainz Formula 1
Ferrari Leclerc Sainz Formula 1

Non un grande inizio per la Ferrari nel mondiale di Formula 2023. Da Maranello fanno sapere che bisognerà lavorare tanto.

La prima gara dell’anno in Bahrain porta la firma di Max Verstappen, il due volte campione del mondo su Red Bull non fa sconti a nessuno, confermando il dominio della sua scuderia.

Non certo dello stesso umore la Ferrari, con Leclerc ritirato al 41mo giro mentre era in terza posizione per un problema tecnico (probabilmente dovuto alla centralina) e Sainz quarto, superato dall’Aston Martin di Alonso finita poi terza sul podio.

F1 - In Bahrain vince Verstappen in solitaria, ritiro per Leclerc su Ferrari
F1 – In Bahrain vince Verstappen in solitaria, ritiro per Leclerc su Ferrari

“In termini di performance eravamo lontani con il passo gara. Hanno trovato qualcosa, in qualifica eravamo vicini. Red Bull è un’altra categoria”, ha commentato Leclerc ai microfoni di Sky dopo il ritiro al giro numero 41 del Gp del Bahrain. Non un inizio incoraggiante per un pilota che più volte ha espresso il desiderio di diventare campione del mondo.

“Il problema è l’affidabilità”

Il primo ad annunciare il reale problema della SF-23 è stato il nuovo team principal della rossa, Frederic Vasseur, il quale ha ammesso a Sky Sport che il lavoro, d’ora in poi, sarà certamente in salita: “Il degrado rispetto alla Red Bull non era buono, dobbiamo ripartire da qui e fare del nostro meglio per risolvere la situazione nelle prossime settimane. Non mi aspettavo che l’affidabilità potesse essere un problema; è successo per la prima volta e, prima di trarre delle conclusioni, dobbiamo capire cos’è accaduto. Anche perché, penso che Charles fosse tranquillo in terza posizione e quel piazzamento sarebbe stato un buon punto di partenza della stagione.

All’inizio ci ha sorpresi: era sicuro, competitivo e davanti a Perez. Poi, appena si è fermato e ha messo le gomme dure, le cose sono cambiate. Con le ‘soft’ e le ‘dure’ era difficile stare dietro alla Red Bull. Sappiamo che adesso c’è un quadro chiaro della situazione, che dobbiamo migliorare sull’affidabilità e sul degrado. Il Bahrain è estremo come circuito, è il più critico della stagione. Torneremo a Jedda in condizioni migliori. Con gli aggiornamenti sulla vettura, in relazione alla prestazione pura, non siamo troppo lontani. Poi, c’è il degrado, che è una questione di assetto, ma non dipende dagli aggiornamenti. Il primo problema oggi l’affidabilità”, ha concluso il francese.