È uno di quei ragazzi che dimostra di avere qualcosa in più. Francesco Gaudio, classe 2008, esterno d’attacco moderno e dinamico, è uno dei profili più interessanti del panorama giovanile calabrese. Cresciuto nel settore giovanile del Crotone, ha vissuto un percorso formativo di alto livello, confrontandosi fin da giovanissimo con ritmi, metodi e strutture di stampo professionistico.
Nel campionato Under 17 Nazionale, Gaudio ha lasciato un segno concreto: 7 gol e 8 assist. Numeri che raccontano di un calciatore capace di fare male in più modi, sia puntando l’uomo che rifinendo per i compagni. Oggi veste la maglia della Vigor Lamezia, dove è diventato uno dei punti di riferimento dell’Under 19. Le sue prestazioni, condite da personalità e continuità, non sono passate inosservate allo staff tecnico biancoverde. A soli 17 anni, infatti, Gaudio è stato aggregato stabilmente alla prima squadra, che milita nel campionato di Serie D.
Un passo enorme, che certifica il suo talento ma anche il suo carattere: testa bassa, lavoro e la voglia di arrivare. Il giovane esterno vive questa opportunità con entusiasmo e maturità, consapevole di essere solo all’inizio di un cammino che può portarlo lontano. Di sé dice di voler “correre, sacrificarsi e imparare ogni giorno”, e ascoltandolo si capisce che non è una frase fatta. La sua determinazione è quella dei ragazzi che sanno bene cosa vogliono. E il campo, finora, gli sta dando ragione.
- Come stai vivendo questo momento importante della tua carriera essendo stato aggregato alla prima squadra?
“Lo sto vivendo alla grande. Passare con i grandi è un’emozione enorme: ogni giorno ho solo da imparare, gli allenamenti sono intensi e sto provando sensazioni che ricorderò per sempre“.
- Che rapporto hai con il mister e quali consigli ti stanno dando i giocatori più esperti?
“Un ottimo rapporto. Tra i compagni più esperti, Mattia Sanzone — anche lui di Cosenza — mi sta aiutando tantissimo. Mi ripete sempre di giocare senza paura, con personalità e di non mollare mai”.
- Che differenze hai trovato fra gli allenamenti dell’Under 19 e quelli della prima squadra?
“C’è un abisso. Nulla togliere al mister Neri, che è bravissimo, ma in prima squadra è tutto diverso: sedute più lunghe, ritmi altissimi e una concentrazione totale”.
- Cosa significa per te indossare la maglia della Vigor Lamezia?
“Significa tantissimo. La Vigor ha una storia importante e una tifoseria bellissima. Essere stato promosso in prima squadra è un onore enorme. Questa maglia la rispetterò fino all’ultima goccia di sudore”.
- C’è un momento con la prima squadra che ricorderai per sempre?
“Sì, quando Catalano e Tandara mi hanno dato il soprannome “El Loco”. È stato un momento divertente che porterò sempre con me!”
- Come riesci a conciliare scuola e calcio?
“È difficile e stancante, ma bisogna fare sacrifici. Sto dando il massimo sia a scuola che in campo: voglio riuscirci in entrambi i campi”.
- Qual è il tuo sogno nel cassetto?
“Esordire quest’anno. E nella mia carriera arrivare ai massimi livelli del calcio”.
Umberto Colacino – Erika Liparoti
Entra nel canale Whatsapp de Il Dot

























