Una decisione che segna l’ennesimo fallimento programmatico nell’attuale ciclo dirigenziale del Cosenza Calcio: Salvatore Gualtieri ha rassegnato le proprie dimissioni da direttore generale. La notizia, confermata nelle ultime ore da fonti vicine al club, chiude un capitolo significativo nella gestione amministrativa e sportiva della società rossoblù.
Gualtieri, professionista stimato con una lunga esperienza nel mondo del calcio, era arrivato a Cosenza con l’ambizioso progetto “Identity”, pensato per ricucire il rapporto tra squadra, tifoseria e territorio. L’iniziativa – presentata con grande enfasi – aveva l’obiettivo di riportare entusiasmo e partecipazione attorno al club, soprattutto dopo anni di frizioni tra ambiente, stampa e società.
Tuttavia, il percorso non è mai decollato pienamente. La persistente distanza tra una parte dei tifosi e il presidente Eugenio Guarascio ha reso difficile l’azione di Gualtieri, nonostante gli sforzi e la sua consulenza professionale. Le critiche legate alla gestione delle curve, la scarsa affluenza allo stadio e alcune scelte comunicative hanno spesso oscurato gli aspetti positivi dell’attività sul campo.
Anche Gualtieri, così come Beppe Ursino la scorsa stagione, ha sbattuto la testa contro il muro di gomma eretto dall’attuale proprietà. Un film purtroppo visto e rivisto a queste latitudini che conferma ancora una volta che fare calcio con idee propositive in riva al Crati è praticamente un’utopia. Nelle prossime ore atteso il comunicato della società silana.





















