Serata incantevole quella che visto duettare i Pink Floyd Legend insieme all’Orchestra Sinfonica Brutia venerdì scorso nell’ambito della sempre più consolidata rassegna Rendano Arena #Restartlivefest, la sezione estiva della rassegna L’Altro Teatro.
In una Cosenza rinfrescata da una piacevole brezza, è andato in scena un esperimento riuscitissimo. Abbinare le sonorità di uno dei dischi più iconici della storia della musica contemporanea, ossia “The Dark Side of the Moon“, con i colori dell’Orchestra.
L’esecuzione dei brani è stata davvero perfetta e i Pink Floyd Legend si confermano il gruppo italiano che rende, in ogni loro spettacolo, il miglior omaggio alla musica dei Pink Floyd grazie alla realizzazione di show perfetti. La data di venerdì ha dato inizio al tour estivo della band.

Il concerto parte con alcuni brani fra i più famosi della band di David Gilmour e soci. Le prime note sono quelle di “Learning to fly“, singolo dell’album “A Momentary Lapse of Reason“. Ma la magia del concerto si realizza compiutamente sin dalle prime note di “The dark side of the moon“, il capolavoro assoluto della discografia dei Pink. Un disco che suona ancora oggi così attuale perchè fu capace di unire tanti linguaggi musicali diversi con l’utilizzo centrale delle melodie e uno spirito visionario.
L’album è stato eseguito integralmente dalla band romana composta da: Fabio Castaldi (voce e basso), Alessandro Errichetti (voce e chitarre), Simone Temporali (voce e tastiere), Paolo Angioi (chitarre, basso e cori), Emanuele Esposito (batteria). Completano la formazione Valerio Bulzoni (chitarra), Manfredi Roberti (basso), Giorgia Zaccagni, Daphne Nisi Mete, Claudia Marss e Francesca Ciampa (cori) e Maurizio Leoni (sassofono solista).
IL BINOMIO CON L’ORCHESTRA
L’Orchestra Sinfonica Brutia, composta da 23 elementi tra archi e ottoni, ancora una volta è al centro di un percorso di contaminazione (esperimento già avvenuto in altre occasioni) e ben spiegato dal Maestro Giovanni Cernicchiaro sul palco prima dell’esibizione: “Non abbiamo voluto disturbare l’essenza di un album iconico. All’inizio – dice il maestro durante il concerto – è stato difficile trovare la forma giusta per inserire l’orchestra. Poi, magicamente, tutto man mano si è incastrato nella giusta maniera. I Pink Floyd sono riusciti da sempre a decontestualizzare tutti i generi musicali, fondendoli insieme in un una nuova veste, creando un linguaggio nuovo. Il nostro intento è stato quello di inserire un nuovo linguaggio attraverso il suono classico ad un album che ha già tutte le caratteristiche“.
Sulle note di “The final cut” entra in scena anche l’orchestra sinfonica Brutia. Si prosegue con l’esecuzione integrale di “The Dark side of the moon”. Per un attimo basta chiudere gli occhi per venire trasportati soavemente nelle atmosfere originali di un disco che tutti abbiamo amato e consumato. The Pink Floyd Legend fanno il resto con maestria e rispetto. L’atmosfera che si respira sa di magia, la magia che certa musica non smette mai di creare.
La scaletta del concerto
- – Learning to fly
- – Shine on you crazy diamond
- – Take it back
- – Another brick in the wall
- – Mother
- – Wish you were here
INGRESSO DELL’ORCHESTRA SINFONICA BRUTIA
- – The final Cut
- – Speak to me
- – Breathe ( in the air)
- – On The run
- – Time
- – The great gig in the sky
- – Money
- – Us and them
- – Any colour you like
- – Brain damage
- – Eclipse
- – Bring the boys back home
- – Comfortably numb
- – Run like hell
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