La gioia dei giocatori del Cosenza (foto Michele De Marco)
La gioia dei giocatori del Cosenza (foto Michele De Marco)

Attendersi un Cosenza così convincente all’avvio non era lecito. Del resto lo stesso Alvini, pur sicuro di fare una bella prestazione, ha confessato che i suoi ragazzi sono andati oltre le aspettative.

Basterebbe riportare integralmente la conferenza post gara del tecnico di Fucecchio per avere una fotografia realistica della partita. Applausi scroscianti per questo debutto dei rossoblù. Confermata una piacevole tradizione che vuole i lupi vittoriosi alla prima di campionato. È successo sia a Benevento nel ’22/’23 (affermazione sofferta) che con l’Ascoli nel ’23/’24 (match condizionato dalla tripla inferiorità numerica dei bianconeri).

Il dinamismo di mister Alvini a bordo campo (foto Michele De Marco)

Questo per dire che la vittoria di ieri assume una valenza infinitamente superiore ai casi precedenti. Perché, anche questo saggiamente ricordato da Alvini, ottenuta contro una compagine per dieci undicesimi identica a quella che pochi mesi addietro ha perso la finale playoff. I meriti del Cosenza superano di gran lunga i demeriti della Cremonese. Reparti corti; Mazzocchi e Fumagalli ben assortiti; Kouan e Florenzi sempre alle calcagna degli avversari; Charlys diligente; Hristov, Caporale e Dalle Mura attenti e ordinati. Ciervo devastante. D’Orazio cuore da capitano, match winner di giornata. Micai quasi inoperoso.

Lo striminzito 1-0 finale non rende giustizia ai padroni di casa, che hanno fatto spellare le mani ai 7 mila del “Marulla“. Ora però stop con gli elogi. La Serie B del Cosenza è appena iniziata. Si tratta solo di un buon viatico per affrontare il prosieguo di stagione. Tecnico e organico fanno il loro e lo fanno bene. Adesso la palla passa al club. Con segnali rapidi e incoraggianti sul mercato. E con un’operazione antipatia prima o poi da invertire in operazione simpatia.

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