Gran parte dei giornalisti mancavano dalla sala stampa da quasi tre mesi. La protesta era nata al fine di avere un confronto con il presidente del Cosenza calcio Eugenio Guarascio. Ma, escluso l’uscita pubblica al Cinema San Nicola, il proprietario del club continua a non confrontarsi con i giornalisti. Parla, invece, il Direttore Generale Salvatore Gualtieri. L’incontro, richiesto proprio da quella frangia di cronisti in aperta contestazione con la proprietà, nasce con l’idea di cercare un punto d’incontro e fare chiarezza su tutte le criticità.
Ben presto il Dg ha dovuto affrontare un fronte unanime (o quasi) di critiche. Ad essere messo sotto accusa non il suo ancor breve operato, ma come sempre, quello di chi amministra da 14 anni. Sono state messe ben in evidenza tutte le mancanze sia di investimenti che di rispetto nei confronti dell’intero ambiente di Cosenza.
Ricostruire la società ed il rapporto con le istituzioni
L’incontro si è aperto con un doveroso ricordo al giornalista e storico radiocronista Giuseppe Milicchio, scomparso qualche giorno fa. Gualtieri ha ribadito che la sua nomina rappresenta un segnale di positività. Espressione, a suo dire, della volontà di Guarascio di riparare agli errori del passato e ricostruire la società. Il Dg ha riconosciuto le tante criticità sin qui riscontrate: dalla ricerca di nuovi rapporti con gli sponsor (sarebbero 25 quelli attivi) e le istituzioni alla riorganizzazione interna.
“La priorità oggi è ricucire il rapporto con la stampa. Ho trovato una situazione più difficile di quanto pensassi, ma questo mi carica di più“. Un’altra novità è stata l’annuncio di un incontro previsto con il Sindaco Franz Caruso per cercare di ricucire il rapporto anche con il primo cittadino della città.
Non sono mancati i buoni propositi e le prossime mosse. Fra queste il DG ha citato l’introduzione di un maxi-schermo, l’arrivo di nuove panche e la creazione di una nuova area hospitality. Gualtieri ha promesso, inoltre, investimenti nel settore giovanile e la creazione di una Academy per sviluppare le scuole calcio in Calabria e fuori.
Assenze di investimenti e frattura insanabile con l’ambiente
La stampa presente ha evidenziato ancora una volta come i buoni propositi del Dg si scontrano con gli investimenti strutturali assenti da sempre nella gestione Guarascio. Si è rimarcato come la mancanza di un centro sportivo sia legato anche al deterioramento, in molti casi legato solo ad aspetti economici, dei rapporti con quasi tutte le strutture cittadine.
Sono stati richiesti chiarimenti in merito allo sviluppo del settore giovanile e dello scouting. “Non si può fare tutto di colpo, ma bisogna iniziare” ha replicato il DG, che non ha potuto certo negare le carenze: “Non posso garantire io investimenti, i soldi non li metto io”. Le critiche dei giornalisti si sono poi concentrate sul fronte della comunicazione. Denunciata la situazione di degrado della tribuna stampa. Cosi come è stato ribadito dagli operatori del settore la sala stampa è la casa dei giornalisti. Lo stadio deserto, nonostante le iniziative fin qui portate avanti, è il segno di una frattura, che al di là di tutte le buone intenzioni sembra ancora insanabile e non legata solo ai risultati sportivi, citando alcuni degli interventi susseguitisi.
La cessione del club ed il mercato di Gennaio
Altro tema affrontato è quello relativo alla volontà del patron di cedere il club, più volte annunciata anche tramite comunicato e mai concretizzata. Si è ribadito che tale volontà mina qualsiasi progetto credibile nel medio e lungo termine.
Gualtieri è rimasto molto prudente: “Il presidente ha detto che se trova qualcuno con i giusti requisiti, vende. Se la trattativa non si concretizza ci saranno dei validi motivi. Se anche ci fosse una trattativa non significa che si debba fermare tutto o non si continui a lavorare per la squadra”. Ha poi sottolineato come Guarascio sia una delle poche figure in Italia che continua a investire risorse nel calcio. A questa osservazione i giornalisti hanno ribattuto che i sacrifici economici, ammesso che ci siano stati, non sono stati mai evidenziati e comunicati e non possono rappresentare una giustificazione della gestione fallimentare.
Sui mercato di riparazione e sulla paura che i pezzi pregiati vengano ceduti per fare cassa, Gualtieri ha senza mezzi termini garantito: “La squadra non sarà smantellata a gennaio. Tutti rimangono e, se il mister lo richiederà, si faranno acquisti per completare la rosa e accontentare un gruppo che merita“.
Unità e aiuto alla squadra
Nonostante le evidenti tensioni, il DG ha lanciato un forte appello per l’unità di intenti in un momento delicato per la squadra, attualmente a ridosso della vetta della classifica. “Abbiamo bisogno di coesione, non di aggressione verbale. C’è un gruppo che sta facendo un campionato importante,” ha detto Gualtieri, criticando velatamente il boicottaggio dello stadio. “So benissimo dei grandi sacrifici che fanno i tifosi quando vanno in trasferta. Ma non venire allo stadio in questo momento non è solo una contestazione, ma fa perdere una grossa occasione di aiutare la squadra. Il campionato non si vince da soli”.
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