I Negrita hanno impiegato sette anni per realizzare questo nuovo album dal titolo “Canzoni per anni spietati”. Un lungo periodo difficile per la band e per il mondo intero, stretto tra pandemie e guerre. Anni che hanno cambiato relazioni e scenari. Tutti questi eventi hanno portato la band di Pau a buttare giù un concept album che si apre con una canzone, il primo singolo “Nel Blu (Lettera ai Padroni della Terra)“ che strizza l’occhio alla “Masters of war” di Bob Dylan ed è un’invettiva ispiratissima e violentissima. Nella denuncia dei Negrita non manca mai l’analisi sulle proprie responsabilità (“Non esistono innocenti amico mio“).
“Canzoni per anni spietati” è un album rock, suonato come quelli di una volta. Ma è anche un disco in cui è al centro la parola, che taglia come una lama tutte le contraddizioni della società moderna e liquida. Lo fa con la forza del rock e dei riferimenti artistici. Uno di questi e sorprende, per chi conosce la storia dei Negrita, è quello al menestrello del folk-rock Bob Dylan, un omaggio alla sua poesia che la bellissima “Song To Dylan” restituisce in modo autentico.
Ama o lascia stare”, “Dov’è che abbiamo sbagliato”, sono altri episodi che coniugano l’essenza del concept dell’album. I titoli sono abbastanza eloquenti in tal senso. Conclude il disco (ci piace chiamarlo così), in controtendenza, una rilettura delicata e rispettosa in acustico del classico di Francesco De Gregori, “Viva l’Italia”. Qui lo sguardo degli aretini si focalizza sul nostro paese, con una fotografia d’amore verso il bel paese.
Bravi Negrita. Bravi e coraggiosi. Citando Andrea Scanzi: “Un disco di boomer per boomer”.
TRACKLIST
- Nel Blu (Lettera ai Padroni della Terra)
- Noi Siamo Gli Altri
- Ama O Lascia Stare
- Song To Dylan
- Non Esistono Innocenti Amico Mio
- Buona Fortuna
- Dov’è Che Abbiamo Sbagliato
- Viva L’Italia
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