Una rincorsa entusiasmante, costruita settimana dopo settimana, fino a trasformarsi in una delle storie più belle del campionato di Prima Categoria girone A. Il Themesen chiude la stagione al secondo posto e si arrende solo nella finale playoff contro il San Fili.
A raccontarlo è il presidente e calciatore Giampaolo Ioele, simbolo di una squadra che ha saputo andare oltre le difficoltà iniziali, trovando nella forza del gruppo la chiave della propria trasformazione. Il punto di partenza: nel girone d’andata il Themesen ha attraversato momenti complicati, ma proprio lì si è costruita la base della rinascita. “Quelle difficoltà ci hanno compattato e fatto crescere. Abbiamo imparato a conoscerci e ad aiutarci nei momenti complicati. Quando i ragazzi hanno capito la forza del collettivo, è cambiato tutto”.
La vera svolta arriva con la vittoria casalinga contro la Soccer Montalto. Da lì nasce la convinzione di poter competere con chiunque. I numeri parlano chiaro: 13 risultati utili consecutivi, con 12 vittorie e un pareggio dalla 18ª giornata fino alla fine. Un rendimento da prima della classe. Più che un segreto tecnico, Giampaolo indica un fattore mentale: “Non credo molto al caso. C’è stato un messaggio chiave a fine girone di ritorno, ma resta nello spogliatoio. Da lì in poi non abbiamo più perso”.
Presidente e calciatore: una doppia responsabilità. Guidare una squadra dentro e fuori dal campo non è semplice. “Fuori dal campo pensi alla società, dentro devi dare l’esempio. L’infortunio di marzo 2025 mi ha permesso di concentrarmi di più sul ruolo di presidente. La pressione c’è stata, ma l’attaccamento a questi colori mi ha dato forza”. Se c’è un elemento che ha fatto la differenza, è stato il senso di appartenenza. “Il gruppo è tutto. Ti permette di rimediare agli errori del singolo. Quando siamo diventati davvero squadra, non auguravo a nessuno di affrontarci”.
Un’identità forte, che ha reso il Themesen una delle squadre più temute nella seconda parte di stagione. La sconfitta contro il San Fili nei playoff pesa, soprattutto per come si era sviluppata la stagione. “La delusione è tanta, perché mai come quest’anno si poteva scrivere la storia. Ma la consapevolezza di aver fatto qualcosa di straordinario sta attenuando la ferita”.
Ioele riconosce anche il merito degli avversari: “Nella partita più importante ha vinto chi ci ha creduto di più”. Il secondo posto rappresenta comunque un passo avanti netto rispetto alla stagione precedente: +11 punti e un salto dal quarto al secondo posto. “L’obiettivo era migliorarci e ci siamo riusciti. Speravamo in un epilogo diverso, ma il percorso resta importante”. Le ambizioni restano immutate: “Migliorarsi ogni anno è l’obiettivo. Dopo un secondo posto, puoi farlo solo vincendo il campionato”.
Infine, il messaggio ai tifosi e alla comunità, parte integrante del progetto Themesen. “Devono continuare a sostenerci. Per una piccola realtà come la nostra, avere una squadra che lotta ai vertici è un vanto. Nel nostro piccolo contrastiamo anche lo spopolamento dei borghi”.
Umberto Colacino – Erika Liparoti
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