Palermo e Cosenza si dividono la posta in palio al Barbera termina 1-1 (Foto Alessandra Lo Monaco)
Palermo e Cosenza si dividono la posta in palio al Barbera termina 1-1 (Foto Alessandra Lo Monaco)

Allo stadio “Renzo Barbera” sono tornate ad accendersi le luci per una partita di campionato. Il Palermo aveva chiesto, infatti, di disputare le prime tre gare in trasferta per permettere di ultimare dei lavori all’impianto. In occasione della sfida contro il Cosenza, i rosanero sono tornati a casa dopo la prima vittoria stagionale (e anche i primi punti) maturata contro la Cremonese.

I tifosi del Cosenza in trasferta a Palermo (Foto Alessandra Lo Monaco)
I tifosi del Cosenza in trasferta a Palermo (foto Alessandra Lo Monaco)

I rossoblù arrivano nel capoluogo siciliano dopo la mazzata della penalizzazione di 4 punti, l’obbligo di reagire ripartendo da 0, in attesa di eventuali ricorsi. Accompagnati, inoltre, da una quasi 80 supporters rossoblù nonostante la distanza e l’obbligo della tessera del tifoso.

Palermo e Cosenza si sono affrontate 26 volte in campionato. Nei precedenti match i rosanero hanno vinto 7 volte, i rossoblù 10 volte mentre i pareggi sono stati 9.

LA CRONACA DI PALERMO-COSENZA

Partono forte i padroni di casa già al 4′ con una girata di Ranocchia sulla quale Micai deve intervenire. E’ il primo brivido per il Cosenza. Buono comunque l’approccio alla partita da parte dei silani. Insigne al 18′ calcia la sfera verso la porta ma trova ancora l’estremo difensore rossoblù. Sempre Palermo al 21′: prima il colpo di testa ravvicinato di Diakite con Sankoh che salva sulla linea di porta, poi il mancino di Di Francesco ma Micai chiude tutto.

Alvini si fa sentire dalla panchina, allora ecco la prima vera azione importante per il Cosenza al 32′ con D’Orazio che trova in area Fumagalli il quale calcia di prima ma manca il gol di pochissimo. Il risultato si sblocca al 40′ con Fumagalli che mette a segno un super gol: il numero 10 riceve in area da Ciervo, stoppa di petto e con un destro al volo insacca alle spalle di Desplanches per il vantaggio rossoblù.

L'esultanza al gol di Fumagalli in Palermo-Cosenza (Foto Alessandra Lo Monaco)
L’esultanza al gol di Fumagalli in Palermo-Cosenza (foto Alessandra Lo Monaco)

Nella ripresa Alvini si gioca la carta Kourfalidis a centrocampo insieme a Mauri. Dionisi risponde con Pierozzi e Segre. Prima di lasciare il campo al posto di Henry, Brunori entra in area e tenta il mancino in diagonale, si deve distendere Micai, ma nessuna minaccia. Altri cambi per la squadra calabrese: dentro Mazzocchi al posto di Sankoh, autore di una bella partita di sacrificio. Il Palermo continua a creare in contropiede e al 76′ anche Segre ci prova da distanza ravvicinata ma Mazzocchi salva miracolosamente sulla linea.

Al 79′ Dionisi prova l’intuizione inserendo Di Mariano al posto di Di Francesco. Non passa neanche un minuto che proprio numero 7 rosanero in scivolata insacca in porta per il pareggio. L’atmosfera del “Barbera” spinge la squadra siciliana che acquista più coraggio.

L’arbitro Luca Massimi concede 7 minuti di recupero, nei quali c’è solo il mancino ravvicinato di Insigne, quasi da solo di fronte a Micai, ma la spara alta sopra la traversa. Triplice fischio e parità tra Palermo e Cosenza. I rossoblù conquistano il primo punto dopo la penalizzazione in una partita complicata ma gestita alla grande soprattutto nel primo tempo.

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