Michele Rigione è intervenuto in collegamento durante Pianeta Cosenza, format settimanale de Il Dot.it.
Le parole di Rigione
Si tratta della seconda salvezza consecutiva all’ultimo respiro per Rigione a Cosenza: “Si, adesso sono a Trento e mi sto riposando un po’. Quest’anno il finale di stagione è stato anche più stressante dell’anno scorso“.
C’è stato un momento in cui credevi di non raggiungere l’obiettivo salvezza?: “Onestamente si. Nel periodo di novembre/dicembre non vedevo vie d’uscita. Dopo il mercato di riparazione ho però visto un gruppo con una mentalità pazzesca, da febbraio in poi non ho avuto più dubbi sul fatto che ci saremmo salvati“.

C’è stata una partita che ha dato una svolta al campionato?: “La vittoria col Parma ci ha fatto capire che avremmo potuto fare qualcosa di straordinario“.
La dedica di Nasti nell’intervista a “Cronache di Spogliatoio”: “Sinceramente mi ha colpito. E’ un grande motivo di orgoglio, mi ha fatto emozionare“.
Nel finale di stagione non hai giocato al massimo delle tue potenzialità: “Ero fermo dalla partita di Pisa, dove mi sono infortunato al polpaccio. Alla ripresa poi ho avuto un problema al flessore e di fatto erano due mesi che non giocavo. Il mister prima del playout mi ha chiesto se fossi pronto. Avevo solo tre allenamenti fatti con la squadra ed ero preoccupato, ma dovevo dare un segnale da capitano“.
Chi consiglieresti di riportare a Cosenza fra i ragazzi in prestito?: “Io li riporterei tutti, se si vuole fare qualcosa di importante e smettere di soffrire“.
Rimarrai a Cosenza?: “Ho un altro anno di contratto e a Cosenza sto bene“.
Su Finotto: “Ho giocato anche a Terni con Mattia. Ricordo un giocatore forte e abile ad attaccare la profondità. Secondo me ci può dare una grossa mano“.























