Daniele Sciaudone ai tempi in cui vestiva la maglia del Cosenza (foto Michele De Marco)
Daniele Sciaudone ai tempi in cui vestiva la maglia del Cosenza (foto Michele De Marco)

Seguirò Bari-Cosenza perché sono convinto che sarà una partita avvincente di fronte ad buona una cornice di pubblico“. Così esordisce Daniele Sciaudone nell’intervista rilasciata alla redazione de Il Dot in vista del match di sabato pomeriggio al “San Nicola“, che lo vedrà spettatore interessato perchè doppio ex.

Sono 101 le gare giocate con la maglia del Bari, 85 con quella del Cosenza. Di gran lunga le squadre con cui il centrocampista lombardo ha collezionato più presenze nella sua carriera. Va da sé che per lui non può essere una partita qualsiasi. “Per quanto dimostrato finora – dice Sciaudone – avrebbero meritato una classifica migliore. I rossoblù metteranno la rabbia che li anima da quando hanno subito questa penalizzazione e hanno la qualità per tirarsi fuori da questa situazione. Dall’altra parte i galletti vogliono dare continuità al momento positivo. Entrambe punteranno a fare bottino pieno“.

Sciaudone in una sfida tra Cosenza e Monza (foto Michele De Marco)
Sciaudone in una sfida tra Cosenza e Monza (foto Michele De Marco)

Piazze calde e passionali, di cui mantiene un ricordo bellissimo: “A parte un piccolo screzio con un tifoso subito chiarito, – precisa Daniele – ho avuto da Bari tanto amore e non posso che ricambiarlo. Se, per questioni demografiche, il capoluogo pugliese può vantare una popolazione più numerosa e un grande seguito, Cosenza non è da meno per il calore. Sia al “Marulla” che fuori casa siamo sempre stati sostenuti da tanti supporters. Sono orgoglioso di aver giocato con entrambe le squadre“.

Durante la sua militanza nel Cosenza, Sciaudone è stato compagno dell’attuale capitano rossoblù Tommaso D’Orazio: “La fascia è per lui motivo d’orgoglio e la porta fieramente. So quanto ci tiene a questa maglia. Gli faccio i complimenti anche per le prestazioni che sta sfoderando“. Nel Bari invece ha incrociato Micai, Camporese e Gennaro Delvecchio, oggi ds dei lupi, ma all’epoca, nel 2014/2015, centrocampista biancorosso all’ultimo anno prima di appendere le scarpe al chiodo: “Delvecchio lo ricordo molto bene, parlavamo spesso. Dall’alto della sua maturità ed esperienza mi ha dato tanti consigli preziosi. Saluto con piacere ogni volta che li rivedo anche Camporese e Micai. Sono giocatori molto importanti per questo Cosenza“.

In settimana potrebbe arrivare la decisione del Collegio di Garanzia sui punti di penalizzazione inflitti alla compagine silana ma Sciaudone non ha dubbi: “Il Cosenza non risentirà di questo malus. Deve solo trovare la giusta continuità. Nella mia carriera ho giocato con handicap di -7 e -4. Il segreto è non pensarci e fare più punti possibili“. Conclusione sul presente e il futuro: “Ho ancora voglia di giocare e divertirmi per qualche anno, se capiterà l’occasione giusta in una piazza vicino casa, anche in Serie D, la coglierò al volo. Sto sì seguendo il corso di allenatore ma al momento solo per una questione personale. Credo che poi farò qualcosa al di fuori del mondo del calcio. Un passo alla volta capirò qual è la strada da seguire per ottenere maggiori soddisfazioni“.

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