Allo stadio “San Nicola” Bari-Cosenza per la 7ª giornata del campionato di Serie B. Da una parte i biancorossi che hanno iniziato la stagione al rilento, con due sconfitte e due pareggi nelle prime quattro gare. Ma nelle successive due, tuttavia, i pugliesi hanno dato una svolta importante vincendo prima 2-0 in casa contro il Mantova, poi 3-0 a Frosinone. Dall’altra i rossoblù che fin qui hanno ottenuto due vittorie, due pareggi e due sconfitte, ma fermi a quota quattro punti in penultima posizione a causa della penalizzazione.
Longo cambia poco rispetto all’ultima uscita, confermando Radunovic tra i pali e a centrocampo Maita, Benali e Lella. Davanti Lasagna dal primo minuto al fianco di Falletti. Alvini cambia qualcosa rispetto alla sfida contro il Sassuolo: viene confermata la difesa, in mezzo al campo spunta il nome di Mauri, sulle fasce ecco Ricciardi e Ricci. Davanti Fumagalli.
LA CRONACA DI BARI-COSENZA
Primo squillo dei padroni di casa: Lasagna crossa dalla destra trovando Falletti che prova la girata, ma la palla termina alta sopra la traversa. Al 24′ punizione per il Bari: la palla attraversa tutta l’area di rigore, Oliveri la rimette in zona e Vicari colpisce di testa a botta sicura. Ricci toglie di schiena il pallone a pochi passi dalla porta. La partita del Cosenza entra nel vivo con il filtrante di Ricci per Ricciardi dentro l’area, Radunovic è bravo ad uscire e respinge la conclusione.
Il segnale positivo per i biancorossi arriva al 38′: Falletti, che fino a quel momento aveva collezionato un voto negativo in pagella, scambia il pallone con Oliveri sulla trequarti per poi calciare dal limite, la deviazione di Camporese termina sul palo di destra. L’episodio arriva un minuto dopo: corner pugliese di Falletti che al centro dell’area trova lo stacco di testa vincente di Pucino per il vantaggio del Bari. Non può nulla Micai che l’aveva intercettata con la mano sinistra.
Alvini nella ripresa decide di intervenire: dentro Florenzi al posto di Kouan. Ricciardi al 50′ trova una bella imbucata, ma crossa troppo forte al centro non trovando nessun compagno e nessuna deviazione. Al 52′ l’altro episodio più importante della partita: Caporale resta a terra dopo un contatto con Lella, il VAR richiama Marchetti per una gomitata del giocatore biancorosso. Inevitabile il cartellino rosso che lascia i padroni di casa in dieci.
Per il Cosenza, in superiorità, entrano anche Strizzolo e Ciervo al posto di Josè Mauri e Ricci. Longo risponde con la prima sostituzione: fuori Falletti, dentro Giuseppe Sibilli. Il neo entrato l numero 19 rossoblù si fa subito vedere: al 69′ il Cosenza recupera palla e la fa girare bene dal limite dell’area. Ciervo riceve dalla sinistra e si invola dentro l’area ma il suo destro rasoterra termina di un soffio fuori. Dentro anche Rizzo Pinna al posto di Mazzocchi.
Il Cosenza prova a spingere con l’uomo in più, ma è il Bari a costruire. Grande giocata di Lasagna al 76′ che dalla destra cerca Sibilli al centro, contrastato poi da Camporese che gli strappa il pallone vicino al dischetto del rigore. Ancora biancorossi qualche minuto dopo con Mantovani che trova una prateria sulla sinistra guadagnandosi anche un corner. Dentro gli ultimi innesti: Zilli per Ricciardi (con Alvini che prova il tridente pesante), Saco per Maita, Obaretin per Dorval.
Altro intervento del VAR all’84’ per un possibile tocco di mano in area di Coli Saco su un cross di Florenzi. Ancora una volta Marchetti va a rivedere l’episodio e senza dubbi assegna il calcio di rigore per il Cosenza: Fumagalli dal dischetto incrocia a mezza altezza e la pareggia. Ancora Cosenza al 91′ con Florenzi che conclude dal limite verso il palo di sinistra ma Radunovic si allunga e respinge lateralmente. Longo prova Favasuli per Oliveri, Novakovich per Lasagna.
I padroni di casa ci credono nel finale approfittando degli avversari schiacciati nella propria area. Ma non c’è più tempo. Dopo 7 minhti di recupero termina il match e le due squadre si portano a casa 1 punto a testa: d’oro per il Cosenza che non gioca la sua più bella partita, amaro per il Bari con qualche rammarico.
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