C’è qualcosa di profondamente viscerale nel ritorno dei The Twilight Sad. “It’s a Long Goodbye“ non è solo un disco, è un muro di suono che ti crolla addosso. Andrea Orlando, Antonio Bastanza e Pierpaolo Mazzulla, conduttori di Deviazioni Sonore (format prodotto da Il Dot e giunto alla dodicesima puntata, in onda su Esperia Tv al canale 15 DT ogni mercoledì alle 21:45 e in replica domenica alle 22:30), lo hanno scelto come disco della settimana. Un lavoro che trasuda l’eredità della miglior New Wave e di quel Dark Rock che ha fatto la storia.
Il tocco di Robert Smith e l’eredità dei Cure
“It’s a Long Goodbye” non nasce dal nulla: è il frutto di un’amicizia autentica nata durante il tour mondiale del 2016 con i Cure. In ogni traccia si percepisce l’ombra lunga e benevola di Robert Smith, che non si è limitato a dare consigli sulle composizioni, ma ha voluto firmare alcuni brani chiave.
Un esempio su tutti è la tiratissima “Waiting For The Phone Call”, un pezzo dove l’urgenza post-punk si sposa con una melodia malinconica e tagliente. Il contributo del leader dei Cure è massiccio: ha suonato la chitarra proprio in “Waiting For The Phone Call”, tastiere (Tron keys) e chitarra in “Dead Flowers” e il leggendario basso a sei corde in “Back To Fourteen”.
Una produzione targata Rock Action
La produzione, affidata alla Rock Action Records (la label fondata dai Mogwai), è una garanzia di solidità. Il nucleo dei Twilight Sad è oggi un duo composto da James Graham (voce) e Andy MacFarlane (chitarre/strumentazione), ma per questo lavoro la formazione si è arricchita di nomi eccellenti: David Jeans (Arab Strap) alla batteria e Alex McKay (Mogwai) al basso.
Il risultato è un impatto sonoro monumentale. Dalla prima all’ultima traccia veniamo investiti da un “muro chitarroso” che guarda allo shoegaze più denso, pur mantenendo una struttura rock serrata e coinvolgente. Il disco brilla soprattutto quando preme sull’acceleratore: i ritmi incalzanti declinano un genere ben definito in modo appassionante e mai banale. Non chiamatelo “derivativo”: è una vera lezione di stile su come suonare il rock oscuro oggi.
Il Giudizio
Se state componendo una playlist che spazi tra New Wave e Shoegaze, i Twilight Sad sono una tappa obbligatoria. È un album da ascoltare e riascoltare: una volta inserito, sarà difficilissimo toglierlo. Se è la band preferita di Robert Smith, un motivo ci sarà.
Tracklist Ufficiale:
- Get Away From It All
- Designed To Lose
- Attempt A Crash Landing – Theme
- Waiting For The Phone Call (feat. Robert Smith)
- The Ceiling Underground
- Dead Flowers (feat. Robert Smith)
- Inhospitable/Hospital
- Chest Wound To The Chest
- Back To Fourteen (feat. Robert Smith)
I The Twilight Sad in Italia nel 2026
La band ha in programma due importanti appuntamenti in Italia per presentare il nuovo materiale:
- 12 Aprile 2026: Milano, Legend Club (unica data da headliner).
- 14 Giugno 2026: Firenze Rocks (Visarno Arena). La band si esibirà come ospite speciale nella giornata che vede i The Cure come headliner e la partecipazione dei Mogwai.
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