Ursino durante la presentazione (foto Francesco Farina)
Ursino durante la presentazione (foto Francesco Farina)

Dopo 27 anni da direttore sportivo del Crotone, Beppe Ursino è tornato in pista come DG del Cosenza Calcio. Di seguito un estratto delle sue parole rilasciate alla Gazzetta del Sud.

L’intervista ad Ursino

Guarascio è un presidente che deve essere “allenato” tanto?Per nulla perché si approccia con grandissimo entusiasmo. Ha voglia di fare bene e sono felice di essere al suo fianco. Ha un amore profondo per la squadra, per i tifosi e per la città. Per capirlo, è sufficiente sentirlo parlare con i membri del club. Vive con il desiderio di realizzare qualcosa di impensabile. Avverto la sua stima, una stima reciproca. Mi sono sempre considerato un “direttore di società”, vincolato al club. Oggi, ormai, tutti arrivano in un luogo e vanno via subito, a Cosenza è successo molto spesso. Io resterei per tanto tempo, purtroppo devo fare anche i conti con la carta d’identità. Soltanto per questo motivo ho preteso di firmare per un anno“.

Chi la conosce, dice di essere rimasto sorpreso dal modo in cui ha fatto riferimento alla serie A durante la sua conferenza di presentazione. Cosa l’ha spinta a richiamare questo orizzonte?La convinzione. Ed è quella che nella vita è fondamentale avere degli obiettivi. Altrimenti non si ha mai presente la meta. Sono giunto dove sono con enormi sacrifici, perché al sud bisogna triplicare gli sforzi per ottenere gli stessi obiettivi che si pone il nord. Mancano le risorse economiche e per pareggiare il livello è necessario lavorare d’immaginazione. E così tenteremo di costruire una rosa in grado di riempire il “Marulla”. In 20mila tutto diventa più semplice“.

Gennaro Delvecchio uomo giusto?Ne conoscevo il carattere perché ho provato a portarlo a Crotone in tre circostanze diverse ma adesso ho l’assoluta certezza che sia una scelta vincente. È irruento, capisce di calcio e ha tutto per raggiungere certi livelli. Ha avuto maestri come Corvino e Sogliano, non due qualunque“.

E Alvini?Un allenatore ottimo. Ho sempre visto le sue squadre e mi hanno impressionato per il loro gioco. Le ultime due esperienze sono difficili da prendere in considerazione. In A, con la Cremonese, proponeva un calcio accattivante ma purtroppo non è mai semplice raggiungere i risultati in massima serie. Ha sempre vinto, umanamente ha qualità superiori”.

In che posizione di classifica sogna di vedere il Cosenza al termine della stagione?Non voglio esprimermi ma spero di soddisfare le ambizioni del presidente Guarascio. Il prossimo sarà un campionato difficile ed estremamente equilibrato, verso l’alto. Bisogna pensare prima di tutto alla salvezza, poi playoff“.

Entra nel canale Whatsapp de Il Dot