Investitura ufficiale per Pasquale Tridico, candidato governatore del campo largo di centrosinistra alle prossime elezioni regionali. A sostegno della sua candidatura, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è sceso in Calabria per un mini tour partito da Cosenza. Conte ha fatto tappa a via Piave per l’inaugurazione della sede del Movimento, per poi compiere una passeggiata lungo Corso Mazzini, dove ha incontrato cronisti e sostenitori.
Serietà è stata la prima parola usata da un combattivo Tridico per presentare la sua candidatura. La sanità è una delle priorità del suo programma. “Noi conosciamo bene questa terra, conosciamo la sanità al collasso e l’abbiamo messa al primo punto. Perché la sanità privata può essere integrativa ma la sanità è pubblica ed eccellente per tutti.”
Il secondo punto trattato dal candidato del campo largo è lo sviluppo della nostra regione che, per le statistiche, è una delle regioni più povere d’Europa. “In Calabria un cittadino su due è povero. Non possiamo più tollerare che i sistemi economici producano diseguaglianze e povertà. Per questo abbiamo messo il reddito di dignità come misura fondamentale: l’applicheremo legandola alle politiche attive ai progetti d’inclusione e alla formazione” assicura Tridico.
“ABBIAMO L’OBBLIGO DI FERMARE LO SPOPOLAMENTO“
A proposito dello spopolamento della nostra regione, il candidato governatore è fermo. “Noi abbiamo l’obbligo e il dovere di fermare questo spopolamento che è in corso da decenni. Molti giovani vanno via dalla Calabria.“ Tridico afferma l’impegno per farli ritornare nella nostra regione “con l’azione delle politiche pubbliche, con investimenti sul capitale umano, sulla formazione, rilanciando un modello sociale diverso. Se creiamo le condizioni infrastrutturali giuste, se mettiamo in moto il dialogo con le università, con il dottorato industriale, con la formazione, noi i giovani li facciamo tornare e restare” è la ricetta proposta dall’europarlamentare del M5S.
Anche Tridico, come Conte, si scaglia contro il progetto simbolo del governo Meloni e, soprattutto, del ministro Salvini: il Ponte sullo Stretto. “Noi abbiamo risorse che non vogliamo mettere nel Ponte sullo Stretto, perché è inutile e dannoso. Abbiamo le infrastrutture da collegare all’interno del Sud e alla Calabria.” I collegamenti interni, nello specifico, sono un punto sul quale Tridico insiste particolarmente, con i trasporti al centro del programma della sua coalizione.
L’AUSPICIO DI UNA PRIMAVERA CALABRESE
Pasquale Tridico non nasconde la propria soddisfazione per la rapidità con la quale la coalizione progressista ha reagito alle dimissioni di Roberto Occhiuto. “In pochissimi giorni abbiamo avuto un candidato, una coalizione e anche un programma condiviso. Un programma che vuole rilanciare il Sud e la Calabria prima di tutto. Abbiamo necessità a Corigliano Rossano, a Vibo Valentia, a Crotone, nel reggino, di creare poli industriali con le sinergie delle università e della formazione. Dobbiamo trattenere i giovani perché studiando qui possano poi lavorare qui.“
Un’altra considerazione sul dissesto della sanità, “che ha un debito enorme verso le altre regioni e verso lo Stato e che noi dobbiamo rinegoziare, perché noi già lo paghiamo in termini di aspettativa di vita più bassa, in termini di mobilità maggiore” con i cosiddetti viaggi della speranza verso le regioni del Nord, per curarci, dove, chiosa Tridico “spesso a curarci sono nostri concittadini: è una cosa incomprensibile.”
L’intervento del candidato del campo largo termina con una netta presa di distanze dalla coalizione di centrodestra, con una diversa idea di Calabria. “Noi non facciamo politica per interessi personali, le cose che abbiamo fatto vanno nella direzione dell’inclusione, di una visione economica e sociale diversa rispetto a questo Neoliberismo che ha sfaldato le reti della società, che ha aumentato povertà e diseguaglianza. Noi vogliamo fermare questo declino, insieme a voi” conclude Tridico, che auspica una Primavera calabrese, come l’hanno avuta altre regioni, anche del Mezzogiorno.
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