Antonio Buscè (foto Michele De Marco)
Antonio Buscè (foto Michele De Marco)

La vittoria di misura sul campo del Latina (0-1) ha confermato ancora una volta il valore tecnico e umano del gruppo squadra plasmato a sua immagine e somiglianza da Antonio Buscè. L’allenatore del Cosenza, in un momento complicato, segnato dall’assenza totale di terzini destri a causa del grave infortunio capitato a Cimino, ha saputo far fronte all’emergenza con intelligenza e spirito pratico.

Schierando una difesa con ben quattro calciatori tutti di piede mancino. Un’anomalia per qualsiasi squadra, ma non per il suo Cosenza. Niente alibi, niente giustificazioni. A fine partita Buscè, senza trovare troppe scuse, ha parlato “dell’arte di arrangiarsi“, con un sorriso che nasconde consapevolezza e determinazione.

Lo sanno pure le pietre che se questa squadra, alla lunga, vorrà cullare qualche sogno di gloria, bisognerà fare un mercato di gennaio importante e intelligente. Colmando le lacune della rosa con almeno 3-4 calciatori di categoria. Ovviamente non cedendo i pezzi pregiati. Il tecnico ex Rimini sta cercando di isolare il gruppo da tutti i tipi di problemi che potrebbero arrivare dall’esterno. Il suo approccio è chiaro. È comunque consapevole di avere una squadra forte, con giocatori di esperienza capaci di adattarsi e superare le difficoltà.

In un campionato duro e incerto come quello di Serie C, la compattezza del gruppo in questo momento è la vera arma in più dei lupi. La vittoria di Latina è stata dedicata da tutti i calciatori a Cimino. La maglia numero 2 era ben in evidenza durante i festeggiamenti del gol partita di Mazzocchi.

Segno evidente di uno spogliatoio unito, nel quale ognuno sa cosa fare e dà il massimo, anche fuori ruolo. Antonio Buscè si sta rivelando il vero valore aggiunto di questo Cosenza. Una guida silenziosa ma decisa, concreta e capace di gestire le difficoltà. Senza mai perdere lucidità. Con lui, anche nei momenti più complicati, il Cosenza non molla un centimetro.

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