Il patron Guarascio; Buscè e il ds Roma (foto Francesco Farina)
Il patron Guarascio; Buscè e il ds Roma (foto Francesco Farina)

Il Cosenza è, dati alla mano, la squadra che ha incassato di più in tutta la Serie C durante il mercato invernale. Le cessioni di Dalle Mura, e soprattutto Ricciardi e Kouan, hanno portato importanti introiti nelle casse societarie per la gioia del patron Guarascio. Si può parlare, a tutti gli effetti, di una campagna di rafforzamento solo per il bilancio societario. Non certo per la rosa a disposizione di mister Buscè che ha visto andare via due pilastri della squadra che nel girone d’andata insieme hanno realizzato 12 reti.

Ora come al solito toccherà all’allenatore cercare di salvare il salvabile. E fare le nozze con i fichi secchi con il materiale umano rimasto a disposizione. Sono comunque arrivati dei nuovi calciatori, solo il tempo e il campo diranno se saranno all’altezza della situazione. Paradossalmente sono calciatori già in rosa ma fuori uso da settimane come Kourfalidis e Mazzocchi che potrebbero dare nuova linfa vitale. Si aspetta con ansia anche il prossimo rientro di Florenzi. Anche le qualità tecniche di Baez non si discutono, ma ci vorrà del tempo per ritrovare il ritmo partita.

Il compito del tecnico sarà quello di riportarli in condizione per maggio, in vista dei playoff, che saranno un campionato a parte. Sarà fondamentale la loro tenuta psicofisica, perché anche in una squadra oggettivamente indebolita, un Cosenza con i suoi uomini migliori può ancora dire la sua nella partita secca. Ma questo dipende da molte variabili, non ultime la compattezza dello spogliatoio e l’umore di un ambiente che continua a chiedersi dove sia la programmazione, quali siano le ambizioni, e fino a che punto sia lecito accettare una gestione incentrata sul tornaconto personale. Un modo di fare calcio che ha ormai stancato tutti: tifosi, stampa e osservatori.

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