Il tecnico rossoblù Antonio Buscè (foto Francesco Farina)
Il tecnico rossoblù Antonio Buscè (foto Francesco Farina)

Dopo l’inopinata sconfitta di Giugliano, il Cosenza ritorna al successo in casa battendo nei minuti finali il Siracusa grazie a un gol di Emmausso. Una vittoria fondamentale se non altro da un punto di vista mentale che ridà autostima persa a tutto il gruppo.

La squadra silana, in virtù dei 3 punti conquistati, ritorna al quarto posto in classifica, sfruttando il pareggio per 2-2 tra Casertana e Crotone. A fare clamore nel post partita sono state le dichiarazioni del tecnico Antonio Buscè, che ancora una volta non le ha mandate a dire a chi di dovere. Il trainer in particolare si è soffermato sulla condizione psicofisica e atletica della squadra, denunciando senza mezzi termini una situazione che ha dell’assurdo.

BUSCÈ: “Non ci alleniamo ma ci arrangiamo”

In sala stampa più dell’analisi tecnica della partita, vinta ai fatica dai lupi solo nel finale grazie ad un guizzo di Emmausso, hanno fatto scalpore le dichiarazioni di Buscè in merito alla condizione atletica della squadra. Un calo fisico, a detta del mister, dovuto non a una preparazione particolare ma all’impossibilità di allenarsi regolarmente nel corso della settimana.

“Non possiamo allenarci come vogliamo. La verità – ha detto Buscè – è che sono 20 giorni che noi non ci alleniamo. Questa è una problematica che forse nessuno sa ma io lo dico. La squadra non si allena più. Il Sanvitino è impraticabile, è diventato una palude. Parlando con Gimignani e i ragazzi fanno davvero fatica ad allenarsi su un campo così. Sul terreno del Marulla non possiamo andare perchè lo spacchiamo. Quindi siamo costretti a lavorare quasi mai. Non ci alleniamo ma ci arrangiamo. Domani la squadra non sa dove allenarsi, piove a dirotto e sinceramente facciamo fatica ad andare da altre parti. Questa – ha concluso amaramente il tecnico– è una nota molto negativa per i ragazzi, che non riescono ad allenarsi con la densità giusta”.

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